05 giugno 2017

Festa di San Barnaba 2017 - Programma


... mettiamoci in gioco!


Carissimi, lungo tutto l’anno pastorale ci siamo lasciati attrarre dallo sguardo di Dio sul mondo che l’umanità di Gesù ci ha fatto conoscere.
Osservando poi i nostri diversi sguardi ci siamo sentiti provocati a rieducare i nostri modi di vedere noi stessi e gli altri, per imparare di nuovo da Gesù lo sguardo di misericordia che accoglie, rispetta, sostiene e valorizza sempre la vita.
Nella Festa di San Barnaba vogliamo invitare tutti a gustare la bellezza di sentirci ‘guardati’ con amore da Dio e regalarci uno sguardo fraterno di attenzione reciproca oltre la fretta del ritmo incalzante nella quotidianità e i tanti limiti che sperimentiamo anche nelle relazioni più care.
Mettiamoci in gioco! È la condizione fondamentale per realizzare qualcosa nella vita sempre. La storia della Comunità ha dimostrato in molte occasioni la decisione generosa di tutti di unire gli sforzi per costruire cose buone per il proprio futuro e per quello dei nostri figli.
Ora la sfida si rinnova e si fa ancora più decisiva, visto i tempi che viviamo: è la sfida a divenire insieme carezza di Dio gli uni per gli altri e per tutti coloro che vivono tra noi, specie per chi è più solo e ai margini. Per questo c’è bisogno di tutti e tutti possiamo comprometterci di più. Ne verrà il dono di una maggiore gioia e pace nel cuore e la possibilità di un nuovo sorriso per tutti.
Da ultimo mi permetto di chiedervi di prestare attenzione all’impresa della costruzione del nuovo oratorio e centro parrocchiale (in chiesa sono esposti i disegni del progetto e trovate il modulo per la sottoscrizione a sostenere economicamente il lavoro): il fine di questo oneroso impegno non è altro che offrire a tutti una casa per scoprire la tenerezza di Dio e condividere con tutti occasioni di incontro, formazione, svago, testimonianza, missione …

Grazie! don Alfredo

Alcune riflessioni della papa ai vescovi italiani

Alcune riflessioni della papa ai vescovi italiani nella scorsa settimana ci possono preparare alla festa di San Barnaba che ‘chiude’ l’anno  pastorale.   Buona meditazione!




Cari fratelli,  … 
Camminare insieme è la via costitutiva della Chiesa; la cifra che ci permette di interpretare la realtà con gli occhi e il cuore di Dio; la condizione per seguire il Signore Gesù ed essere servi della vita in questo tempo ferito.
Respiro e passo sinodale rivelano ciò che siamo e il dinamismo di comunione che anima le nostre decisioni. Solo in questo orizzonte possiamo rinnovare davvero la nostra pastorale e adeguarla alla missione della Chiesa nel mondo di oggi; solo così possiamo affrontare la complessità di questo tempo, riconoscenti per il percorso compiuto e decisi a continuarlo con parresia.
In realtà, questo cammino è segnato anche da chiusure e resistenze: le nostre infedeltà sono una pesante ipoteca posta sulla credibilità della testimonianza del depositum fidei, una minaccia ben peggiore di quella che proviene dal mondo con le sue persecuzioni. Questa consapevolezza ci aiuta a riconoscerci destinatari delle Lettere alle Chiese con cui si apre l’Apocalisse (1,4–3,22), il grande libro della speranza cristiana. Chiediamo la grazia di saper ascoltare ciò che lo Spirito oggi dice alle Chiese; accogliamone il messaggio profetico per comprendere cosa vuole curare in noi: “Vieni, padre dei poveri; vieni, datore dei doni; vieni, luce dei cuori”.  

Come la Chiesa di Efeso, forse a volte anche noi abbiamo abbandonato l’amore, la freschezza e l’entusiasmo di un tempo… Torniamo alle origini, alla grazia fondante degli inizi; lasciamoci guardare da Gesù Cristo, il «Sì» del Dio fedele, l’unum necessarium: Questa nostra assemblea qui radunata non brilli d’altra luce se non di Cristo, che è la lu-ce del mondo; i nostri animi non cerchino altra verità se non la parola del Signore, che è il nostro unico maestro; non preoccupiamoci d’altro se non di obbedire ai suoi precetti con una sottomissione fedele in tutto; non ci sostenga altra fiducia se non quella che corrobora la nostra flebile debolezza, perché si fonda sulle sue parole: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20) (Paolo VI, Discorso per l’inizio della seconda sessione del Concilio Ecumenico Vaticano II, 29 settembre 1963).

Come la Chiesa di Smirne, forse anche noi nei momenti del-la prova siamo vittima della stanchezza, della solitudine, del turbamento per l’avvenire; restiamo scossi nell’accor-gerci di quanto il Dio di Gesù Cristo possa non corrispondere all’immagine e alle attese dell’uomo ‘religioso’: delude, sconvolge, scandalizza. Custodiamo la fiducia nell’iniziativa sorprendente di Dio, la forza della pazienza e la fedeltà dei confessori: non avremo a temere la seconda morte.
Come la Chiesa di Pergamo, forse anche noi talvolta cerchiamo di far convivere la fede con la mondanità spirituale, la vita del Vangelo con logiche di potere e di successo, forzatamente presentate come funzionali all’immagine sociale della Chiesa. Il tentativo di servire due padroni è, piuttosto, indice della mancanza di convinzioni interiori. Impariamo a rinunciare a inutili ambizioni e all’ossessione di noi stessi per vivere costantemente sotto lo sguardo del Signore, presente in tanti fratelli umiliati: incontreremo la Verità che rende liberi davvero.

Come la Chiesa di Tiatira, siamo forse esposti alla tentazione di ridurre il Cristianesimo a una serie di principi privi di concretezza. Si cade, allora, in uno spiritualismo disincarnato, che trascura la realtà e fa perdere la tenerezza della carne del fratello. Torniamo alle cose che contano veramente: la fede, l’amore al Signore, il servizio reso con gioia e gratuità. Facciamo nostri i sentimenti e i gesti di Gesù ed entreremo davvero in comunione con Lui, stella del mattino che non conosce tramonto.
Come la Chiesa di Sardi, possiamo forse essere sedotti del-l’apparenza, dall’esteriorità e dall’opportunismo, condizionati dalle mode e dai giudizi altrui. La differenza cristiana, invece, fa parlare l’accoglienza del Vangelo con le opere, l’obbedienza concreta, la fedeltà vissuta; con la resistenza al prepotente, al superbo e al prevaricatore; con l’amicizia ai piccoli e la condivisione ai bisognosi. Lasciamoci mettere in discussione dalla carità, facciamo tesoro della sapienza dei poveri, favoriamone l’inclusione; e, per misericordia, ci ritroveremo partecipi del libro della vita.

Come la Chiesa di Filadelfia, siamo chiamati alla perseveranza, a buttarci nella realtà senza timidezze: il Regno è la pietra preziosa per cui vendere senza esitazione tutto il resto e aprirci pienamente al dono e alla missione. Attraversiamo con coraggio ogni porta che il Signore ci schiude davanti. Approfittiamo di ogni occasione per farci prossimo. Anche il miglior lievito da solo rimane immangiabile, mentre nella sua umiltà fa fermentare una gran quantità di farina: mescoliamoci alla città degli uomini, collaboriamo fattivamente per l’incontro con le diverse ricchezze culturali, impegniamoci insieme per il bene comune di ciascuno e di tutti. Ci ritroveremo cittadini della nuova Gerusalemme.

Come la Chiesa di Laodicea, conosciamo forse la tiepidezza del compromesso, l’indecisione calcolata, l’insidia dell’am-biguità. Sappiamo che proprio su questi atteggiamenti si ab-batte la condanna più severa. Del resto, ci ricorda un testimone del Novecento, la grazia a buon mercato è la nemica mortale della Chiesa: misconosce la vivente parola di Dio e ci preclude la via a Cristo. La vera grazia – costata la vita del Figlio – non può che essere a caro prezzo: perché chiama alla sequela di Gesù Cristo, perché costa all’uomo il prezzo della vita, perché condanna il peccato e giustifica il peccatore, perché non dispensa dall’opera… È a caro prezzo, ma è grazia che dona la vita e porta a vivere nel mondo senza perdersi in esso (cfr. D. Bonhoeffer, Sequela). Apriamo il cuore al bussare dell’eterno Pellegrino: facciamolo entrare, ceniamo con Lui. Ripartiremo per arrivare in ogni dove con un annuncio di giustizia, fraternità e pace.

Cari fratelli, il Signore non punta mai a deprimerci, per cui non attardiamoci sui rimproveri, che nascono comunque dall’amore (cf. Ap. 3,19) e all’amore conducono. Lasciamoci scuotere, purificare e consolare: “Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato”.
Ci è chiesta audacia per evitare di abituarci a situazioni che tanto sono radicate da sembrare normali o insormontabili. La profezia non esige strappi, ma scelte coraggiose, che sono proprie di una vera comunità ecclesiale: portano a lasciarsi «disturbare» dagli eventi e dalle persone e a calarsi nelle situazioni umane, animati dallo spirito risanante delle Beatitudini. Su questa via sapremo rimodellare le forme del nostro annuncio, che si irradia innanzitutto con la carità. Muoviamoci con la fiducia di chi sa che anche questo tempo è un kairos, un tempo di grazia abitato dallo Spirito del Risorto: a noi spetta la responsabilità di riconoscerlo, accoglierlo e assecondarlo con docilità…

Francesco

CALENDARIO della COMUNITÀ PASTORALE da Domenica 28 maggio 2017

DOMENICA 28 maggio
VII DOMENICA DI PASQUA - dopo l’ASCENSIONE
Alla messa delle 10,30 verrà affidato il mandato agli    ANIMATORI dell’ORATORIO ESTIVO.


Lunedì 29 maggio
ore 15,00 Sala Molaschi MMC TERZA ETÀ.


Mercoledì 31 maggio - Visitazione di Maria ad Elisabetta
ore 15,00  Saletta Caritas SB:  TERZA ETÀ
ore 21,00 Chiesa SB: chiusura del mese di Maggio

Venerdì 2 giugno primo venerdì del mese
ore 15,30 adorazione eucaristica silenziosa fino alla Messa nelle due chiese

Sabato 3 giugno
NB: SONO SOSPESE LE MESSE DELLE ORE 18               IN ENTRAMBE LE CHIESE
ore 16 in Chiesa SB possibilità di confessioni per le cop pie degli anniversari di Matrimonio
ore 21 in Chiesa SB solenne Veglia di Pentecoste


DOMENICA 4 giugno
DOMENICA DI PENTECOSTE
ore 10,30 Chiesa SB celebrazione degli anniversari di Matrimonio

Lunedì 5 giugno ore 18.30 in Salone SB in salone riunio ne di presentazione dell'oratorio estivo ai genitori di elementari e medie e possibilità di fermarsi a risistemare l'oratorio in vista del centro estivo. Al termine cena comunitaria

Martedì 6 giugno ore 20.45 serata evento all’Asteria: pro iezione del docu-film di E.Olmi sul Card. Martini e testimonianza dei don Gregorio Valerio, ultimo segretario

Sabato 10 giugno alle 10 in Oratorio MMC riordino dell’oratorio con i genitori volontari. Con pranzo comunitario.

DOMENICA 11 giugno
DOMENICA DELLA SANTISSIMA TRINITA’
Festa di San Barnaba (vedi programma a parte)

Giovedì 15 giugno  Solennità del Corpo e del Sangue del Signore
- dopo le messe feriali un’ora di adorazione eucaristica.

A livello cittadino alla Basilica di San Lorenzo Maggiore (C.so di Porta Ticinese 39) ore 20 S.Messa e Processione eucaristica fino in Duomo.





Ordinazioni presbiterali 2017

Con Amore che non conosce confini

Nove. Si, solo nove. Un numero che suscita domande, forse preoccupazione. È dal 1918 che non si vedeva un numero così basso tra i preti novelli. E c’era una guerra mondiale in corso! Eppure è così. Viviamo un tempo diverso, ricco di contraddizioni ma sereno (almeno all’apparenza), dove l’amore per Cristo e la sua Chiesa ancora affascina e innerva le nostre città, come la recente visita del Papa a Milano ha dimostrato. E in una stagione come questa, tale numero è una ferita a-perta in confronto alle necessità che una Diocesi come la nostra richiede. Che fare? Lamentarsi? Piangersi addosso? Tutt’altro. Come più volte Gesù ha insegnato ai suoi discepoli, dobbiamo essere grati per quanto il Signore ci dona, partire da quanto di bello e grande abbiamo ricevuto. Forse questo numero non è quello che tanti di voi si aspetterebbero, ma il desiderio di questi nove giovani di corrispondere alla volontà del Padre nel conformarsi a Lui divenendo presbiteri per il suo popolo, è quanto di più vero, genuino e profondo possono offrire. C’è una parabola che ben riassume questa classe, è quella del lievito nella pasta (Mt 13,33): ne basta poco perché faccia il suo mestiere e contribuisca ad aumentare la mole della pasta perché possa venirne fuori una forma di pane fragrante. È proprio così. Essi sono quel lievito capace di generare qualcosa di bello e di educare alla vita buona del Vangelo. Lo stanno già sperimentando in questi primi mesi di ministero, nelle parrocchie in cui sono stati destinati da diaconi e dove staranno anche da preti novelli. Ci saranno fatiche, sfide e delusioni, ma con la forza dello Spirito e con la fraternità che in questi anni hanno imparato a vivere, il Signore donerà loro la grazia di perseverare nella missione affidata – come recita il loro motto – «con amore che non conosce confini».
Chiedo a tutto il popolo ambrosiano di accompagnare con la preghiera i giorni che li separano all’Ordina-zione presbiterale, che avverrà sabato 10 giugno alle ore 9.00 nel Duomo di Milano. E, insieme, di non smettere mai di pregare per le vocazioni, perché non manchi mai quel lievito necessario a dare forma alla pasta.
mons. Michele Di Tolve    Rettore del Seminario

Centro parrocchiale - Nuovo Oratorio

d.Alfredo scrive alle famiglie

Carissima famiglia, ti rubo pochi minuti per parlarti di una cosa che credo stia a cuore anche a te. La costruzione del nuovo Oratorio – Centro Parrocchiale è infatti un dovere che la comunità parrocchiale di San Barnaba sente di essere chiamata ad assolvere per offrire spazi e occasioni adeguate al futuro di figli e nipoti delle famiglie del quartiere.
Il progetto (esposto in chiesa) prevede spazi aggregativi piccoli e grandi, aule per incontri di gruppo e spogliatoi per l'attività sportiva e di recitazione e la sistemazione dei campi esterni (dopo quello già in opera del campo a sette in sintetico) e dello spazio giochi all'aperto per i piccoli. Avremmo voluto realizzare anche di più ma per ora questo è quanto potremo realizzare con un costo complessivo di 1.503.000,00 €.
Grazie alla vendita del Centro parrocchiale Vittoria, a contributi della fondazione Cariplo, Ubi Banca e del Comune di Milano, la cifra che resta alla parrocchia da coprire ammonta a 380.000,00 € che potrebbero essere spalmati su 10 anni di mutuo. Per questo motivo è necessario il contributo di ciascuno, secondo le proprie possibilità, perché sia avvallato il piano di finanziamento e otteniamo i permessi necessari ad iniziare il lavoro.
Pensando che anche la tua famiglia potrà giovare in modo particolare di quest'opera, mi permetto di allegare il modulo della sottoscrizione che abbiamo lanciato in parrocchia e che sta già dando i primi riscontri di interesse e generosità. Se puoi entro la festa di San Barnaba (il prossimo 11 giugno) esprimi il tuo impegno e/o fai la tua donazione consegnando il foglio in parrocchia o ai sacerdoti, ricordando che ogni contributo è prezioso e costruisce comunità.
Grazie!

17 maggio 2017

FRANCESCO A FATIMA


Il messaggio al popolo portoghese alla vigilia del pellegrinaggio
«Con Maria, pellegrino nella speranza e nella pace»

Carissimo popolo portoghese, mancano ormai pochi giorni al mio e vostro pellegrinaggio fino ai piedi della Madonna di Fatima: giorni, questi, vissuti in lieta attesa del nostro incontro nella casa della Madre. So che mi volevate anche nelle vostre case e comunità, nei vostri villaggi e città: l’invito mi è arrivato! Inutile dire che mi piacerebbe accoglierlo, ma non posso! Fin d’ora ringrazio la comprensione con cui le diverse Autorità hanno accettato la mia decisione di limitare la visita ai momenti e agli atti abituali in un pellegrinaggio al Santuario di Fatima, che fissa l’appuntamento con tutti ai piedi della Vergine Madre.

Infatti è nella funzione di Pastore universale che vorrei comparire davanti alla Madonna, offrendole l’omaggio dei più bei “fiori” che Gesù ha affidato alle mie cure (cfr Gv 21,15-17), ossia i fratelli e le sorelle di tutto il mondo redenti dal sangue di Lui, senza escludere nessuno. Ecco perché ho bisogno di voi tutti uniti a me; ho bisogno della vostra comunione - fisica o spirituale, l’importante è che venga dal cuore - per comporre il mio omaggio floreale, la mia “rosa d’oro”. E così, formando tutti “un cuore solo e un’anima sola” (cfr At 4,32), vi affiderò alla Madonna, chiedendoLe di sussurrare a ciascuno: “Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio” (Apparizione di giugno 1917).

“Con Maria, pellegrino nella speranza e nella pace”: così recita il motto di questo nostro pellegrinaggio, e in esso si racchiude tutto un programma di conversione. Sono lieto di sapere che, a questo momento benedetto che corona un secolo di momenti benedetti, vi siete preparati con intensa preghiera. Questa allarga il nostro cuore e lo prepara a ricevere i doni di Dio. Vi ringrazio per le preghiere e i sacrifici che quotidianamente offrite per me e di cui ho tanto bisogno, perché sono un peccatore tra peccatori, “un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito” (Is 6,5). La preghiera illumina i miei occhi per sapere vedere gli altri come Dio li vede, per amare gli altri come Egli li ama.

Nel suo nome, verrò in mezzo a voi nella gioia di condividere con tutti il Vangelo della speranza e della pace. Il Signore vi benedica e la Vergine Madre vi protegga!


Mese di maggio

Mese di maggio
Il Rosario ogni giorno: 
- in famiglia una sera in settimana
- in chiesa a MMC alle 16,30 prima della s.Messa
- in chiesa a SB alle ore 18,30 dopo la s.Messa feriale (escluso il venerdì)
Il Rosario ogni settimana: 
- nei vari rioni di MMC:
Mercoledì 17 maggio parchetto ex cen trale termica Baroni                                          
Mercoledì 24 maggio tra le torri di via Saponaro 36-38
- i venerdì nei vari rioni di SB:
via Arcadia - campo di basket; via De Ruggiero 27-29 ;  via Orlando 20; via Baroni 64;  via Gratosoglio, 65 - oratorio; q.re Basmetto - campo di basket

Mercoledì 31 ore 21 celebrazione di fine mese per tutti in Chiesa a SB
Le intenzioni comuni settimanali:

Terza settimana: per riconoscere il dono grande dell’Eucaristia (è la settimana di mezzo tra le due celebrazioni della Prima Comunione.
Quarta settimana: perché teniamo vivo lo sguardo verso il cielo come il fine della nostra vita (giovedì 25 celebriamo la solennità dell’Ascensione al cielo di Gesù).
Quinta settimana: perché impariamo ad offrire noi stessi a Dio (la devozione al cuore immacolato di Maria ci invita a vivere come Lei il dono della nostra vita all’Amore).



CALENDARIO della COMUNITÀ PASTORALE

DOMENICA 14 maggio
V DOMENICA DI PASQUA
ore 11,00  Chiesa MMC celebrazione del sacramento della PRIMA COMUNIONE E CRESIMA
ore 15,00 Chiesa SB celebrazione del sacramento della PRIMA COMUNIONE E CRESIMA

Lunedì 15 maggio
ore 15,00 Sala Molaschi MMC TERZA ETÀ.

Lunedì 15 maggio ore 21 Salone SB Incontro Socio-poliico per Giovani e 18enni con tema:
"una nuova ecologia: la sostenibilità ambientale come stile di vita"                      
intervengono p.Riggio di Aggiornamenti Sociali e Stefano Ferri direttore di Milanosud.
 Questa è la serata che chiude questo ciclo. Sarà un incontro molto bello che dal macro (la Laudato si') arriva al micro con la cronaca dell'inquinamento del Parco Agricolo sud.
T 
Mercoledì 17 maggio
ore 15,00  Saletta Caritas SB:  TERZA ETÀ
ore 21,00 Salone SB: Incontro di formazione ANIMATORI ORATORIO ESTIVO                                

Giovedì 18 maggio
ore 21,00 Oratorio SB Incontro di preparazione gruppo per cammino di SANTIAGO

Sabato 20 maggio
ore 10,30 Chiesa SB confessioni prima Comunione


DOMENICA 21 maggio
VI DOMENICA DI PASQUA
ore 10,30 Chiesa SB celebrazione del sacramento della PRIMA COMUNIONE  
ore 11,00  Chiesa MMC celebrazione del sacramento del la PRIMA COMUNIONE
Ore 15 Oratorio MMC incontro formazione ANIMATORI ORATORIO ESTIVO

Lunedì 22 maggio
ore 15,00 Sala Molaschi MMC TERZA ETÀ.

Mercoledì 24 maggio memoria di s.Maria Ausiliatrice TERZA ETÀ: gita a Rapallo


Giovedì 25 maggio

SOLENNITÀ DELLA ASCENSIONE DEL SIGNORE
Orari delle S. Messe: Maria Madre della Chiesa: ore 17,00 S. Barnaba: ore 18,00

Ore 21 Chiesa SB incontro per le coppie che festeggiano gli anniversari di Matrimonio




Sabato 27 maggio
ore 9,30 - 12 Oratorio MMC incontro conclusivo della
CATECHESI PER GLI ADULTI

DOMENICA 28 maggio
VII DOMENICA DI PASQUA


Festa dell’USSB a cominciare dalla partecipazione alla s.Messa delle ore 10,30

   ***                   Promemoria date:
Sabato 3 giugno ore 21 solenne Veglia di Pentecoste in SB
Domenica 4 giugno ore 10,30  celebrazione degli anniversari di Matrimonio in SB
Domenica 11 giugno Festa di San Barnaba
   ***
Estate ragazzi  
Oratorio feriale: dal 12 giugno al 7 luglio
Campo elementari: in Val Biandino 1– 6 settembre
Campo preado: in Val Biandino 9-15 luglio
Campo ado: 10-18/7 con disabili a Bologna
18enni e giovani: 25/7 - 4/8 Cammino di Santiago


informazioni e iscrizioni nelle segreterie dei nostri oratori in orario di apertura del cortile.

Festa di San Barnaba (11.06)

E’ in preparazione la Festa di San Barnaba (11.06) che, come di consueto, sarà occasione per raccogliere i molti spunti che il cammino pastorale di quest’anno ci ha offerto, guidati dal desiderio di FARE NOSTRO LO SGUARDO DI GESU’ PASTORE. 
Sarà pure momento di raccolta delle proposte e provocazioni per il nuovo anno pastorale…
Lo slogan della festa sarà: IL MIO SGUARDO RIVOLTO A TUTTI… mettiamoci in gioco! 
Grazie alla commissione che si è già messa in gioco e a tutti quanti lo faranno nei diversi servizi. 


Centro parrocchiale - Nuovo Oratorio

Di fronte al progetto esposto e spiegato in queste domeniche in fondo alla chiesa di SB raccolgo interesse e curiosità, critica e rammarico, entusiasmo e orgoglio, perplessità e timore …
C’è chi ricorda lo spirito di gruppo col quale sono state affrontate tante sfide, anche materiali, nella storia recente della nostra parrocchia e chi invece si affaccia per la prima volta alla comunità e vede in quest’opera da realizzare l’occasione per diventarne partecipe sempre di più.
C’è chi ha postato su Facebook il modulo della sottoscrizione e l’ha così reso disponibile ad amici e conoscenti anche di altre parrocchie e quartieri della città e oltre… che bello! (grazie Marco) e chi l’ha portato ai vicini di scala o ne ha parlato nel proprio gruppo di servizio o di preghiera.
C’è chi consegnando il foglio col proprio impegno firmato si è scusato di non potere al momento offrire di più ma che non mancherà di continuare a sostenerlo…
Credo che è proprio bello tutto quello che sta innescando questa presentazione e che circolasse sempre nei dialoghi tra parrocchiani la passione e l’interesse, come anche la condivisione di preoccupazioni e osservazioni costruttive sulle questioni che fanno la quotidianità della vita della comunità.
Non ci aiutano le condizioni dettate dai ritmi del lavoro e degli impegni di ognuno: ma occorrerà sempre più cercare i modi per favorire l’incontrarsi e il dialogare, l’ascoltarsi e condividere tra famiglie e tra generazioni.
Da ultimo mi permetto di ricordare che in fondo alla Chiesa è possibile reperire (con l’invito ad offrirlo a conoscenti e amici) il modulo della sottoscrizione che presenta le diverse possibilità di contribuire economicamente da subito e nei prossimi anni alla realizzazione del nuovo oratorio - centro parrocchiale.
Invito a consegnare il modulo agli incaricati scritti sul foglio stesso o in segreteria parrocchiale entro la fine del mese di maggio.
Coloro che si impegnano alla sottoscrizione mensile troveranno come di consueto gli incaricati in fondo alla chiesa dopo le messe della IV domenica del mese.
Grazie!
don Alfredo

01 maggio 2017

Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni: “Sospinti dallo Spirito per la missione”

Domenica 7 maggio celebriamo la 54ma Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni.

E’ stato il beato Paolo VI nel 1964 a volere questo appuntamento annuale per tutta la Chiesa. Papa Montini aveva intuito bene, di fronte ai nuovi orizzonti della evangelizzazione e ai processi di secolarizzazione, la necessità di risvegliare nel popolo di Dio l’importanza di pregare per il dono delle vocazioni, in particolare al sacerdozio e alla vita consacrata.

Siamo indubbiamente in un tempo segnato da individualismo e indifferenza che non favorisce percorsi vocazionali. Occorre anche qui, come ci ricorda l’Arcivescovo Angelo, che la fede generi una nuova mentalità, educando a sentire la vita stessa come vocazione, come dono e compito. Papa Francesco per la Giornata mondiale di quest’anno ha scritto un messaggio intitolato “Sospinti dallo Spirito per la missione”; ci mette così di fronte alla dimensione missionaria della chiamata cristiana. La vita si realizza non se la tratteniamo, chiudendoci in noi stessi, ma se la mettiamo al servizio del Vangelo e dell’amore.

Da questo messaggio di papa Francesco la Chiesa italiana ha proposto per la giornata mondiale di quest’anno il tema: “Vocazioni e santità: io sono una missione”.

Ecco il contenuto per questa giornata! Pregare perché ciascuno scopra la vita come vocazione alla santità, alla pienezza dell’amore in Cristo (LG 42); pregare perché, soprattutto i giovani, scoprano la bellezza di una vita presa totalmente a servizio del regno di Dio. In effetti, la giornata mondiale di quest’anno acquista un’importanza speciale per i giovani. Papa Francesco ha deciso di dedicare la prossima Assemblea del Sinodo dei Vescovi ai giovani (2018), al loro rapporto con la fede e il discernimento vocazionale.

E’ decisivo, infatti, riscoprire la bellezza di una fede viva, capace di intercettare i desideri più profondi del cuore, rendendo possibile l’avventura di lasciarsi “mandare” da Gesù in tutti gli ambiti della vita quotidiana, ad essere testimoni profetici della vita buona del Vangelo.
+ Paolo Martinelli

29 aprile 2017

L’albero di Pasqua

E’ bello l’albero di Pasqua, che bambini e genitori del CIC 1 hanno allestito nella chiesa di Maria Madre. E’ colorato e ricco di simboli pasquali. Permette di riscoprire il loro significato in riferimento alla passione, morte e risurrezione di Gesù.
E’ utile sia per i bambini che per noi grandi, perché rinverdiamo la memoria delle radici cristiane che hanno plasmato gli usi, i costumi e la nostra cultura lungo i secoli e che ora ci sono propinate in belle confezioni dalla pubblicità… 
E’ bello, colorato, ricco, utile, ma incompleto!
E ad accorgersi è stato papa Francesco che nell’ultima sua catechesi in piazza s.Pietro ha detto così:

“La nostra esistenza è un pellegrinaggio, un cammino. Anche quanti sono mossi da una speranza semplicemente umana, percepiscono la seduzione dell’orizzonte, che li spinge a esplorare mondi che ancora non conoscono. La nostra anima è un’anima migrante. La Bibbia è piena di storie di pellegrini e viaggiatori. La vocazione di Abramo comincia con questo comando: «Vattene dalla tua terra» (Gen 12,1). E il patriarca lascia quel pezzo di mondo che conosceva bene e che era una delle culle della civiltà del suo tempo. Tutto cospirava contro la sensatezza di quel viaggio. Eppure Abramo parte. Non si diventa uomini e donne maturi se non si percepisce l’attrattiva dell’orizzonte: quel limite tra il cielo e la terra che chiede di essere raggiunto da un popolo di camminatori.
Nel suo cammino nel mondo, l’uomo non è mai solo. Soprattutto il cristiano non si sente mai abbandonato, perché Gesù ci assicura di non aspettarci solo al termine del nostro lungo viaggio, ma di accompagnarci in ognuno dei nostri giorni.

Fino a quando perdurerà la cura di Dio nei confronti dell’uomo? Fino a quando il Signore Gesù, che cammina con noi, fino a quando avrà cura di noi? La risposta del Vangelo non lascia adito a dubbi: fino alla fine del mondo! Passeranno i cieli, passerà la terra, verranno cancellate le speranza umane, ma la Parola di Dio è più grande di tutto e non passerà. E Lui sarà il Dio con noi, il Dio Gesù che cammina con noi. Non ci sarà giorno della nostra vita in cui cesseremo di essere una preoccupazione per il cuore di Dio. Ma qualcuno potrebbe dire: “Ma cosa sta dicendo, lei?”. Dico questo: non ci sarà giorno della nostra vita in cui cesseremo di essere una preoccupazione per il cuore di Dio. Lui si preoccupa di noi, e cammina con noi. E perché fa questo? Semplicemente perché ci ama. Capito questo? Ci ama! E Dio sicuramente provvederà a tutti i nostri bisogni, non ci abbandonerà nel tempo della prova e del buio. Questa certezza chiede di annidarsi nel nostro animo per non spegnersi mai. Qualcuno la chiama con il nome di “Provvidenza”. Cioè la vicinanza di Dio, l’amore di Dio, il camminare di Dio con noi si chiama anche la “Provvidenza di Dio”: Lui provvede alla nostra vita.

Non a caso tra i simboli cristiani della speranza ce n’è uno che a me piace tanto: l’àncora. Essa esprime che la nostra speranza non è vaga; non va confusa con il sentimento mutevole di chi vuole migliorare le cose di questo mondo in maniera velleitaria, facendo leva solo sulla propria forza di volontà. La speranza cristiana, infatti, trova la sua radice non nell’attrattiva del futuro, ma nella sicurezza di ciò che Dio ci ha promesso e ha realizzato in Gesù Cristo. Se Lui ci ha garantito di non abbandonarci mai, se l’inizio di ogni vocazione è un «Seguimi», con cui Lui ci assicura di restare sempre davanti a noi, perché allora temere? Con questa promessa, i cristiani possono camminare ovunque. Anche attraversando porzioni di mondo ferito, dove le cose non vanno bene, noi siamo tra coloro che anche là continuano a sperare. Dice il salmo: «Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me» (Sal 23,4). È proprio dove dilaga il buio che bisogna tenere accesa una luce. Torniamo all’àncora. La nostra fede è l’àncora in cielo. Noi abbiamo la nostra vita ancorata in cielo. Cosa dobbiamo fare? Aggrapparci alla corda: è sempre lì. E andiamo avanti perché siamo sicuri che la nostra vita ha come un’àncora nel cielo, su quella riva dove arriveremo.

Certo, se facessimo affidamento solo sulle nostre forze, avremmo ragione di sentirci delusi e sconfitti, perché il mondo spesso si dimostra refrattario alle leggi dell’amore. Preferisce, tante volte, le leggi dell’egoismo. Ma se sopravvive in noi la certezza che Dio non ci abbandona, che Dio ama teneramente noi e questo mondo, allora subito muta la prospettiva. “Homo viator, spe erectus”, dicevano gli antichi. Lungo il cammino, la promessa di Gesù «Io sono con voi» ci fa stare in piedi, eretti, con speranza, confidando che il Dio buono è già al lavoro per realizzare ciò che umanamente pare impossibile, perché l’àncora è sulla spiaggia del cielo.
Il santo popolo fedele di Dio è gente che sta in piedi – “homo viator” – e cammina, ma in piedi, “erectus”, e cammina nella speranza. E dovunque va, sa che l’amore di Dio l’ha preceduto: non c’è parte del mondo che sfugga alla vittoria di Cristo Risorto. E qual è la vittoria di Cristo Risorto? La vittoria dell’amore.”

Idea Solidale - Piccola Bottega della Carità

Inizia il 2 maggio la nuova modalità di distribuzione viveri a famiglie in difficoltà. Come abbiamo già ampiamente raccontato comincia la parrocchia di MMC e a seguire sarà la volta di SB.
Ringraziamo i volontari che garantiranno la riuscita di questa iniziativa che esprime la carità della Comunità cristiana.
E rinnoviamo l’appello a nuove disponibilità volontarie anche tra i giovani.

Infine segnaliamo la necessità di rifornire la bottega di due prodotti che scarseggiano: zucchero e olio d’oliva (da consegnare ai centri di ascolto).

Sabato 6 e domenica 7 maggio il gruppo missioni di SB invita al banco vendita in SB negli orari delle Messe. Il ricavato è per il progetto Centro parrocchiale - Nuovo Oratorio.

Dal 4 al 14 maggio a MMC è allestito il mercatino dell’usato nel pomeriggio dalle 15 alle 18. 
Il ricavato è per colmare il debito parrocchiale.

Calendario della Comunità da Domenica 30 aprile 2017


DOMENICA 30 aprile
III DOMENICA DI PASQUA
ore 11  Chiesa MMC Celebrazione ANNIVERSARI DI            MATRIMONIO

Lunedì 1 maggio
ore 15,00 Sala Molaschi MMC TERZA ETÀ .

Martedì 2 maggio
ore 15,15 Chiesa MMC Catechesi degli adulti sul brano            di Lc 7,36-50 Simone e la peccatrice

Mercoledì 3 maggio
ore 15,00 Chiesa SB TERZA ETÀ recita del Rosario in sieme con la Terza età di MMC, segue merenda.
ore 21,00 Salone SB Incontro Gruppo ADO.

Giovedì 4 maggio
ore  19 Saletta SB e 21 Salone SB  Catechesi degli adulti sul brano di Lc 7,36-50 Simone e la peccatrice
ore 21 Oratorio SB incontro in preparazione al Cammino di Santiago

Venerdì 5 maggio - primo venerdì del mese
ore 15,30 nelle due chiese: adorazione eucaristica 
ore 18,30 ULTIMO INCONTRO GRUPPO PREADO (tornei, pizzata e preghiera conclusiva)
ore 21,00 Oratorio MMC Gruppo Family in cammino

Sabato 6 maggio
ore 9,30 Oratorio MMC Catechesi degli adulti sul brano di Lc 7,36-50 Simone e la peccatrice
ore 10,30 Oratorio MMC ritiro CIC 4
ore 14,30 Centro Vismara ritiro CIC 3


DOMENICA 7 maggio
IV DOMENICA DI PASQUA
ore 10,30 a SB e 11 a MMC Celebrazione del sacramento dell’ UNZIONE DEGLI INFERMI
(a seguire in MMC pranzo della terza età)
ore 15,00 Chiesa SB celebrazione del sacramento della PRIMA CONFESSIONE

Lunedì 8 maggio
ore 15,00 Sala Molaschi MMC TERZA ETÀ.
ore 21,00 Salone SB Incontro di formazione per gli ani matori dell’Oratorio Estivo

Martedì 9 maggio
ore 21 Oratorio MMC gruppo CAMPUS della PACE

Mercoledì 10 maggio
ore 15,00 Saletta Caritas SB TERZA ETÀ  
   
Sabato 13 maggio
Giornata di appuntamenti in Duomo per la straordinaria presenza della Madonna pellegrina di Fatima nel primo centenario delle apparizioni (vedi programma)

20
DOMENICA 14 maggio
V DOMENICA DI PASQUA
ore 11,00  Chiesa MMC celebrazione del sacramento della PRIMA COMUNIONE E CRESIMA
ore 15,00 Chiesa SB celebrazione del sacramento della PRIMA COMUNIONE E CRESIMA