22 maggio 2009

Domenica 24 maggio 2009

Durante la S. Messa delle ore 10,30 la Comunità celebra Gesù risorto, vivendo con gioia il Battesimo, la Confermazione e l’Eucaristia donati ad ALBERTO.

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IL GRUPPO MISSIONI
organizza un “BANCO VENDITA” straordinario di lavori artigianali sul sagrato della chiesa … un’idea-regalo per tutti, il ricavato sarà devoluto per i lavori in chiesa.


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FESTA ANNIVERSARI DI BATTESIMO
alle ore 15.00 in Chiesa.

Sono invitati tutti i bambini, battezzati tra il 2001 e il 2008, con i loro genitori. Presentazione dei ragazzi del 1° anno di Cammino di Iniziazione Cristiana (CIC1) accompagnati dai loro genitori.

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Festa dell’USSB
ore 10,30: S. Messa con tutti gli atleti (in tuta)
ore 11,30: Iscrizioni ai tornei del pomeriggio, distribuzione magliette e vendita gadget

Al pomeriggio: Continuerà la raccolta delle iscrizioni. Poi si disputeranno i tornei di calcio, pallavolo, basket e pallavolo distinti per fasce di età. Il tutto sarà accompagnato da salamelle, gnocco fritto, patatine fritte e … altro ancora!

È scoppiato il caldo dello Spirito!

Famiglie di San Barnaba,
non solo fa caldo, ma è caldo anche il periodo comunitario che stiamo vivendo: in particolare - come vedete da questo In-Formatore - la Domenica 24 Maggio si presenta alquanto intensa e infuocata da diverse “passioni”: da quella più “spirituale” (è all’opera lo Spirito nei Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana) a quella missionaria fino a quella più ludico-sportiva (per non parlare della Festa al CAF, Centro Aiuto alla Famiglia di via Orlando).
Sono tutte occasioni per uscire (allo scoperto) in queste Domeniche di primavera, soprattutto per aprirsi ai diversi “mondi” in cui siamo immersi, alle realtà che toccano molte delle nostre famiglie e che possono dare anche una speranza, perché sono occasione di incontro per ragazzi e famiglie.
In particolare vorrei sottolineare un evento che vivremo in questa Domenica: Alberto, un ragazzo di terza media, sarà accompagnato all’altare dai suoi coetanei per ricevere il Battesimo e la Confermazione, per poi “fare la Comunione” per la prima volta. Questo non è cosa “strana”: è il modo “autentico” per celebrare questi Sacramenti, e probabilmente sarà quanto avverrà nel futuro. Anche solo per questo vale la pena di meravigliarsi davanti a questa celebrazione e farsi le domande più adatte circa il modo con cui ci stiamo impegnando ad introdurre i ragazzi alla vita e alla vita fede.
È una missione educativa che non possiamo tralasciare né come famiglie né tanto meno come Comunità cristiana: è necessario un ripensamento profondo che la Diocesi di Milano ha iniziato a fare e che chiede ad ogni Comunità di intraprendere.
Noi abbiamo iniziato a ripensare l’accompagnamento della famiglie che chiedono il Battesimo, e dopo l’estate avvieremo un nuovo modo di aiutare i genitori a vivere la richiesta di questo Sacramento, con l’impegno della Equipe Battesimale. Ma tra non molto saremo chiamati a ripensare anche il cammino di fede dei ragazzi delle classi elementari e medie (quello che chiamiamo CIC, cioè Cammino di Iniziazione Cristiana). È un ripensamento richiesto dai cambiamenti dei tempi (oggi anche la famiglia ha meno tempo e chance educative, i giovani sono cambiati, ci vogliono nuovi strumenti educativi …), ma anche dallo Spirito Santo che ci fa sentire dentro l’urgenza di mettersi a servizio dei giovani col coraggio di amarli e capirli e con l’entusiasmo di chi li accompagna lanciandoli verso il futuro.
Educare alla fede cosa significa? Lo scopriamo se guardiamo ai 3 Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana che Alberto riceverà: con il Battesimo sarà immerso in Gesù, nella sua Parola, nella sua Pasqua, scegliendo di vivere secondo il Vangelo e contro ogni logica priva di amore; con la Confermazione sarà eletto a vivere, unito alla Chiesa, la missione di essere luce del mondo e sale della terra; l’Eucarestia lo metterà in comunione con Gesù e col Padre, per realizzare con la forza dello Spirito Santo il Regno di Dio giocandosi con responsabilità nelle realtà di questo mondo.
Educare alla fede per la nostra Comunità significa allora “attrezzarsi” per aiutare ad accogliere Gesù e questi doni sacramentali, ad accoglierli in modo sempre più cosciente, unendosi alla Chiesa e attraverso un’assimilazione personale. Siamo chiamati perciò a ripensare alcune iniziative che negli ultimi decenni hanno caratterizzato San Barnaba (catechismo, gruppi, oratorio, campi estivi …): è opportuno chiarire quali obiettivi e senso avevano e riformulare gli stessi obiettivi con modalità più adatte alle nuove generazioni. Non è qualcosa di totalmente nuovo, qualcosa stiamo già tentando, ma ci verrà chiesto di farlo con più impegno e maggiore determinazione, e in comunione con le Comunità cristiane vicine.
Forse per percorrere questa strada anche quest’anno facciamo memoria del Battesimo dei bambini, convocando le famiglie per la festa degli anniversari; forse per questo l’USSB continua ad essere luogo prezioso di amore e attenzione per la nostra Comunità … è già pensare alle giovani generazioni, guardare al futuro, vivere la carità evangelica.
Fa caldo certamente dalle nostre parti, ma lo Spirito riscalda i nostri cuori e apre le nostre menti a pensare nuovi percorsi: lasciamo che il “rallentamento” delle settimane estive (quante iniziative ancora per ragazzi e giovani! Oratorio Estivo, Torneo Andrea Roba, Campi estivi, Pellegrinaggio in Terra Santa …) sgomberi la mente dalle paure e ci dia slanci sempre più grandi.
Lo Spirito che il Signore Domenica donerà non scenderà solo su Alberto, ma si effonderà su tutti noi per “dare una spinta educativa forte” a tutte le famiglie (anche la vostra non è esente) e alla Comunità intera.
Fraternamente,
don Giorgio

ORATORIO ESTIVO 2009


Le iscrizioni all’Oratorio Estivo si ricevono a partire da Lunedì 25 maggio in Oratorio: dal lunedì al giovedì dalle ore 17,00 alle ore 18,30 e presso il Centro Parrocchiale il Mercoledì ed il Venerdì dalle ore 10,30 alle ore 12,00.

Primi passi sotto la croce pettorale

Carissimo Don Giorgio,
É già da un mese e poco più che sto camminando con la Diocesi di Blumenau. Ho ancora nel cuore il ricordo della mia visita a S. Barnaba e volevo aggiornarvi un po´sulla mia nuova vita.
Fare il vescovo ausiliare per tre anni, devo dire il vero che é stata una vera grazia, ora mi sto rendendo conto di cosa significhi “pascere il gregge”, ricevere dalle mani del Signore una Chiesa con tutte le sue sfide e difficoltà.
A dire il vero, non mi ci sono ancora abituato. Quando torno in camera alla sera dopo una giornata carica di incontri, persone, celebrazioni, catechesi, faccio fatica ad addormentarmi, e mi rendo conto anche del perché ... quante persone, quanti fatti, quanti problemi, quanti dolori porto nel cuore. Adesso capisco perché al vescovo é affidata una croce pettorale, perché é proprio al cuore del vescovo che Gesù ha affidato la sua Chiesa: “Pietro, mi ami tu più di costoro?”, e dove si arriva ad amare di più Gesù, se non sulla Croce?
Se dovessi fare un paragone tra la mia vita e queste poche settimane trascorse, dire che l´immagine del parafulmini é quella che più mi si addice.
Ma ti scrivo perché la festa di Pentecoste é la festa missionaria, anche gli apostoli hanno ricevuto uno scossone e non indifferente, si parla di vento e fuoco. Proprio perché mi sento vicino a S. Barnaba chiedo che il fuoco dello Spirito invada le nostre chiese, ci scuota dentro, ci rigeneri attraverso i suoi doni e ci invii, ci faccia sempre più missionari e testimoni del suo amore.
È l´augurio che porgo a te e alla nostra cara comunità.

Ti abbraccio di cuore, nella forza dello Spirito

+ Giuseppe

Il pacchetto sicurezza mette a rischio i diritti fondamentali della persona

Azione Cattolica Ambrosiana, Acli, Comunità di S. Egidio, Gruppo Promozione Donna e Movimento dei Focolari hanno sottoscritto un documento in merito al provvedimento varato dal Governo e alle norme relative all’immigrazione

In merito al “pacchetto sicurezza” e alle norme relative all’immigrazione, siamo preoccupati di vedere messi in discussione i diritti umani fondamentali, e proponiamo alcune riflessioni. È per noi fonte di perplessità ricorrere all’uso del termine “sicurezza” mettendolo in relazione alle modifiche delle norme sui ricongiungimenti familiari e sul riconoscimento dello status di rifugiato politico. La lunga serie di divieti, poi, declinati nel Disegno di legge n. 733/08, sembra far prevalere una logica repressiva. Lo dimostrano alcuni provvedimenti, oggetto di dibattito, relativi a chi non è in possesso del permesso di soggiorno:
- divieto di accedere agli atti dello stato civile; divieto di accedere ai servizi sociali- divieto di contrarre matrimonio e di inviare i soldi in patria tramite money trasfer;
inoltre:
- soppressione del divieto per il personale sanitario di segnalare la presenza dello straniero irregolare che chieda di essere assistito;
- introduzione del reato di clandestinità sanzionato con un’ammenda da 5 mila a 10 mila euro;
- prolungamento dei tempi di trattenimento nei Centri di identificazione e di espulsione (CIE);
- impossibilità di ottenere l’iscrizione anagrafica (che per i comunitari costituisce il provvedimento equipollente al permesso di soggiorno) in assenza di un’abitazione conforme ai regolamenti comunali.
Se le norme passassero l’Italia rinnegherebbe di fatto alcuni diritti fondamentali della persona, che si è invece impegnata a tutelare in sede di convenzioni internazionali. Inoltre va detto che:
1) Nel Disegno di legge non viene indicata nessuna norma volta a ridurre il fenomeno dell’irregolarità. Questa, nel nostro Paese, ha raggiunto il numero di 650 mila persone, soprattutto per l’irrazionalità dell’attuale sistema di regolazione (dati dai Dossier Caritas: la rilevazione precedente aveva stimato il numero degli irregolari in 364 mila unità. La situazione è dovuta per più del 70% non a “sbarchi”, ma, paradossalmente a irregolarità “sopravvenute” dopo un ingresso regolare). Su questo punto, occorre superare una “grande ipocrisia” secondo la quale si può fare ingresso in Italia solo dopo la stipula del contratto di lavoro, un “dopo” che rischia di non avvenire mai, o troppo tardi. Va studiato un diverso meccanismo per far incontrare domanda e offerta una volta giunti nel nostro Paese.
2) Le norme sembrano ignorare che l’ingresso e il soggiorno irregolari non sono semplicisticamente catalogabili come forme di “illegalità”: chiunque, per il fatto di essere una persona umana, porta con sé un bagaglio minimo di diritti, che vanno rispettati; diritti scritti a chiare lettere nell’art. 2 del Testo Unico dell’immigrazione.
3) Infine, queste norme - come tutte quelle dettate da esigenze di immagine e di consenso - non appaiono immuni da elementi di irrazionalità. Se la “penalizzazione” dell’ingresso illegale venisse davvero applicata, si prospetterebbero in Italia 650 mila processi, volti a comminare sanzioni pecuniarie che nessuno straniero vorrà o potrà pagare, e che comunque si svolgeranno a totale carico dei contribuenti, ivi compresa l’assistenza legale agli imputati mediante il gratuito patrocinio.
Non si può leggere qualsiasi fenomeno sociale complesso nella sola logica della sicurezza e della repressione. Occorre invece porre in essere una politica di incentivi al rispetto della regolarità, che preveda il prolungamento del permesso di soggiorno per chi dimostra stabilità di occupazione e l’abolizione del divieto di reingresso per chi ottempera all’espulsione e regolarizza la sua posizione. Devono essere messi in atto tutti quegli interventi promozionali, di sostegno e di integrazione, quali vie lungimiranti per edificare nel tempo una società, inevitabilmente, multietnica e multiculturale.

Appuntamenti da Domenica 24 Maggio 2009

DOMENICA 24 maggio
«ASCENSIONE DEL SIGNORE»
Atti degli Apostoli (1,6-13a)
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (4,7-13)
Vangelo secondo Luca (24,36b-53)

Al termine di ogni S. Messa, si effettua la vendita di prodotti del Commercio Equo e Solidale.

Lunedì 25 maggio «S. Dionigi, vescovo»
ore 21,00 in Chiesa: Recita del S. Rosario.
ore 21,00 presso il Salone-Teatro: Incontro decanale degli Adolescenti animatori dell’Oratorio Estivo.

Mercoledì 27 maggio
ore 7,30 davanti alla chiesa: Ritrovo dei partecipanti alla Gita-Pellegrinaggio della TERZA ETÀ al Santuario della Madonna della Creta a Castellazzo Bormida.
ore 15,30 presso il Centro Parrocchiale: Servizio di Assistenza per pratiche previdenziali ed assistenziali.
ore 21,00 in Chiesa: Recita del S. Rosario.

Giovedì 28 maggio
ore 21,00 in Chiesa: Recita del S. Rosario.
ore 21,30 presso il Centro Parrocchiale: Incontro dei Giovani.

Venerdì 29 maggio
ore 21,00 in Chiesa: Celebrazione conclusiva del Mese Mariano, partendo dai Rioni.


DOMENICA 31 maggio
«PENTECOSTE»
Atti degli Apostoli (2,1-11)
Prima Lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (12,1-11)
Vangelo secondo Giovanni (14,15-20)

Mercoledì 3 giugno
ore 15,30 presso il Centro Parrocchiale: Servizio di Assistenza per pratiche previdenziali ed assistenziali.

GIOVEDÌ 4 giugno
«Beato padre Francesco Pianzola, sacerdote»
ore 21,00 in chiesa

Eucarestia in suffragio di: don Alberto NORDI (nell’8° anniversario della morte), di mons. Giacomo MARELLI e dei nostri cari Defunti (Per questo motivo non viene celebrata la S. Messa delle ore 18,00)

Sabato 6 giugno «S. Norberto, vescovo»
ore 10,30 presso il Centro P. Vismara: «REGALIAMOCI UNO STOP.». Incontro decanale di spiritualità biblica: “Paolo: per me vivere è Cristo - 4”. Guiderà l’incontro don Santo Laffranchini.

DOMENICA 7 giugno
«SS. TRINITÀ»
Libro dell’Esodo (33,18-23;34,5-7a)
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (8,1-9b)
Vangelo secondo Giovanni (15,24-27)

SPECIALE SAN PAOLO

LA RISURREZIONE DI CRISTO E DEI CRISTIANI
(Prima Lettera di san paolo apostolo ai Corinzi – cap. 15)

Commento

Cristo morto è risorto (1-11)
Paolo, in questa lettera, ricorda in modo accorato ai fratelli di Corinto il messaggio di salvezza che egli ha annunciato loro, invitandoli a perseverare nella fede.
Egli sottolinea il fatto di essere il garante della fedele trasmissione dell’insegnamento evangelico ricevuto, di cui il nucleo essenziale è l’annuncio della morte e della risurrezione di Gesù.
Paolo afferma con forza che questi fatti non sono frutto di fantasia, bensì di quanto realmente accaduto, testimoniabile da molte persone ancora viventi che hanno incontrato il Signore risorto, anche più di una volta.
L’apostolo ribadisce per l’ennesima volta che il Signore Gesù non è morto a causa dei nostri peccati, ma per redimerci da essi, secondo il progetto di Dio, come testimoniano le scritture.

Credo nella risurrezione? (12-19)
Paolo affronta poi la questione della risurrezione dai morti. A Corinto alcuni affermavano che non esiste risurrezione dai morti.
L’apostolo, in modo categorico, afferma che non si può credere nella risurrezione di Gesù e negare la nostra risurrezione: se si nega la nostra risurrezione, si nega anche la risurrezione di Gesù; e se così fosse, sarebbe vana la nostra fede, inutili le nostre opere, senza senso la vita.

Gesù è primizia della nostra risurrezione (20-34)
Paolo richiama ora l’attenzione sull’annuncio della “buona notizia”: Cristo è risorto, primo tra tutti, nessuno è risorto prima di lui, e senza di lui nessuno può risorgere. L’annuncio dice che il Cristo è l’unico che, morendo, è arrivato a Dio; noi non possiamo arrivare a Dio attraverso la morte, se non uniti a Gesù Cristo.
E qui Paolo mette a confronto Adamo con Cristo: il primo portatore di morte, il secondo portatore della vita senza fine. Da Adamo è venuta la morte, da Cristo verrà la risurrezione, prima Lui, primizia di tutti coloro che sono morti, di tanti che in vita hanno creduto, amato, affrontato sofferenze, rinunce, persecuzioni per rimanere fedeli alla sua Parola.

Come risorgeremo? (35-58)
È Paolo stesso che pone l’interrogativo, per avviare il ragionamento e condurci, passo passo, a una comprensione, anche se limitata, partendo da un esempio concreto e bellissimo: l’esempio del seme.
Il seme non prende vita se non muore; quindi la morte è la condizione prima per rinascere, ma ciò che si semina non è quello che nasce. Infatti il seme contiene in sé la pianta futura, eppure la forma del seme è molto diversa da quella della pianta che nascerà.
Non è dal seme che io riesco a capire quale pianta nascerà; eppure quel seme produrrà solo quella pianta e crescerà diversa, profondamente diversa dal seme che ho piantato, eppure è la stessa cosa, è diversa ma deriva proprio da quel seme.
Con questa immagine Paolo tenta di presentare il senso della risurrezione, che, però, aiuta a capire come il corpo risorto sia profondamente legato al nostro io concreto, alla nostra personalità; quindi non un’altra cosa, anche se molto diverso da quello che è oggi.
A conclusione della lettera Paolo confida un grande segreto, come diciamo nel Credo: “il Signore verrà a giudicare i vivi e i morti”, quindi non tutti moriremo, ma tutti saremo trasformati esattamente come saranno trasformati i morti risuscitati.
Con la Risurrezione l’uomo corruttibile diventa incorruttibile, l’uomo mortale diventa immortale, realizzando così la vittoria completa e definitiva sulla morte, l’ultimo nemico che sarà annientato alla venuta del Signore.

USSB lo sport per padri e figli

L’Unione Sportiva San Barnaba, pienamente inserita nel cammino educativo della Comunità Giovanile della Parrocchia e del territorio, opera nei seguenti settori sportivi:

Calcio a 7 maschile - Pallacanestro maschile - Pallavolo femminile

con circa 200 atleti tesserati, per esaudire le numerose richieste di partecipazione di ragazzi e giovani e, per migliorare l’organico attuale, invita coloro che desiderano prestare la propria opera gratuitamente aiutando ragazzi e giovani a crescere come atleti e come uomini, a dare la propria disponibilità per i seguenti ruoli:

dirigente/accompagnatore - allenatore - arbitro/segnapunti/cronometrista

Sono benvenute sia le persone già esperte nel settore che quelle disposte a seguire dei corsi di formazione, segnalando la propria disponibilità per un colloquio conoscitivo e informativo con:

Giorgio Compostella Fabio Stragiotto

Vi aspettiamo numerosi.

08 maggio 2009

NELLA POTENZA DEL RISORTO


Care famiglie di San Barnaba,
ci sentiamo incoraggiati dalla primavera che finalmente è arrivata e che ci permette di avere più possibilità di incontro e di festa, prima delle partenze estive.
Un po’ alla volta - come vedete - anche i lavori stanno volgendo al termine, facendoci vivere ancora qualche disagio … che serve a stimolare la fantasia (e ad aprire il portafoglio).
Maggio e Giugno tradizionalmente sono mesi riservati alla celebrazione dei Sacramenti, cioè a fare memoria insieme della presenza di Gesù risorto, che ancora oggi opera nella sua Chiesa per il bene di chi crede in Lui. Gesù è sempre presente con potenza e forza attraverso lo Spirito Santo donato alla Chiesa. Nella nostra Comunità lo potremo vedere all’opera in modo continuato nelle prossime Domeniche.
La potenza del Risorto realizzerà la rinascita della quindicina di bambini che sono presentati dai loro genitori per ricevere il Battesimo. Ma in modo particolare sarà evidente nel dono dei 3 Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana (Battesimo, Confermazione ed Eucaristia) che verrà fatto ad Alberto, un preadolescente di 3a media che sta camminando coi suoi coetanei e che ha scelto di vivere la vita in modo cristiano. Il dono della grazia battesimale sarà rinnovato attraverso la Festa degli anniversari del Sacramento che vivremo in forma comunitaria con le famiglie che hanno bambini nati negli ultimi 8 anni.
La potenza di Gesù che riconcilia e perdona sarà sperimentata da ragazzi che vivranno la Festa del Perdono e nella Prima Riconciliazione: con le loro famiglie i nostri ragazzi del terzo anno del Cammino di Iniziazione Cristiana riceveranno l’assoluzione e la grazia della misericordia.
Ci saranno anche coppie che sceglieranno di accogliere il dono dell’Amore del Signore per viverlo in modo fedele e indissolubile. Ma avranno davanti l’esempio di tante coppie che ormai da decenni vivono la loro comunione di coppia nella luce e nella forza del Signore Risorto.
Gesù non mancherà di offrire la sua speranza attraverso l’Unzione degli Infermi ai nostri fratelli ammalati che accoglieremo nella celebrazione eucaristica di Domenica 17 Maggio. Sarà l’occasione per rinnovare l’invito a scrivere una lettera alla Madonna di Lourdes che verrà portata in Francia dai Pellegrini della nostra Parrocchia. Durante la Santa Messa e per tutta l’intera giornata siamo invitati alla Festa della Misericordia, il servizio di Soccorso che vuole far festa per la sua presenza pluriennale in questo territorio.
Ma a cosa serve “tutta questa grazia di Dio”?
Innanzitutto serve alla Chiesa per riscoprire sempre di più il suo Signore e vivere in comunione con Lui. Serve a chi riceve i Sacramenti: la grazia dello Spirito discende nella mente, nel cuore, nella volontà per scoprirsi amati e inviati ad amare. Ma serve anche a tutta la società: Gesù ci fa diventare anima del mondo, segno della sua presenza e della sua opera di amore verso tutti. È una chiamata rivolta a tutta la Comunità cristiana e rafforzata dalla celebrazione sacramentale, una missione che tocca le nostre famiglie, che sono il campo dove crescono quei semi di grazia che Gesù buon pastore depone ancora oggi.
Tutto questo sarà sostenuto dalla preghiera continua a Maria in questo mese di maggio: Maria aiuti tutti coloro che saranno toccati dalla grazia sacramentale, affinché possano viverla con fedeltà e gioia.
Fraternamente,
don Giorgio

Appuntamenti da Domenica 10 Maggio 2009

DOMENICA 10 maggio
«V DI PASQUA»
Atti degli Apostoli (7,2-8.11-12a.17.20-22.30-34.36-42a.44-48a.51-54)
Prima Lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (2.6-12)
Vangelo secondo Giovanni (17,1b-11)

ore 10,30 Festa degli anniversari del Sacramento del Matrimonio.
ore 11,30 presso la Saletta dell’Oratorio: Incontro dei Ministranti.
ore 15,00 in Chiesa: Prima Riconciliazione dei ragazzi del 3° anno di Catechesi dell’Iniziazione Cristiana (CIC3).
ore 15,30 ritrovo davanti alla chiesa dei genitori e dei ragazzi del 2° anno di Catechesi dell’Iniziazione Cristiana (CIC2) che si recheranno alla Parrocchia Sant’Antonio Maria Zaccaria per la Domenica Insieme.

Sul sagrato della chiesa, vendita delle rose in occasione della FESTA DELLA MAMMA. Il ricavato verrà impiegato per il rifacimento del pavimento della chiesa

Lunedì 11 maggio
ore 21,00 in Chiesa: Recita del S. Rosario.
ore 21,00 presso il Centro Parrocchiale: Incontro degli Adolescenti animatori dell’Oratorio Estivo.

Martedì 12 maggio
ore 21,00 in Chiesa: Recita del S. Rosario.
ore 21,20 presso la Casa Parrocchiale: Riunione del Coordinamento Liturgico.

Mercoledì 13 maggio «Beata Maria Vergine di Fatima»
ore 15,30 presso il Centro Parrocchiale: Catechesi della TERZA ETÀ.
ore 15,30 presso il Centro Parrocchiale: Servizio di Assistenza per pratiche previdenziali ed assistenziali.
ore 21,00 in Chiesa: Recita del S. Rosario.
ore 21,30 presso il Centro Parrocchiale: Incontro con i Volontari adulti dell’Oratorio Estivo.

Giovedì 14 maggio «S. Mattia, apostolo»
ore 21,00 in Chiesa: Recita del S. Rosario.
ore 21,30 presso il Centro Parrocchiale: Incontro dei Giovani.

Venerdì 15 maggio
ore 17,00 presso il Consultorio “Gianna Beretta Molla” di via Boifava: Incontro dei Pre-Adolescenti (1a media).
ore 20,30 presso il Centro Parrocchiale: Incontro dei Pre-Adolescenti (2a e 3a media).
ore 21,00 Recita del S. Rosario nei luoghi di preghiera rionali..

Sabato 16 maggio «S. Luigi Orione, sacerdote»
ore 10,30 presso il Centro Parrocchiale: Catechesi dell’Iniziazione Cristiana dei ragazzi del CIC2 e del CIC3.
ore 14,30 presso il Centro Parrocchiale: Catechesi dell’Iniziazione Cristiana dei ragazzi del CIC2 e del CIC3.

DOMENICA 17 maggio
«VI DI PASQUA»
Atti degli Apostoli (26,1-23)
Prima Lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (15,3-11)
Vangelo secondo Giovanni (15,26-16,4)
ore 10,30 in Chiesa: S. Messa con il conferimento del Sacramento dell’Unzione degli Infermi.
ore 15,30 in Chiesa: Celebrazione del Sacramento del Battesimo.

Gli interessati sono invitati a ritirare il modulo di adesione in fondo alla chiesa, come pure i volontari che intendono prestare il servizio di trasporto

Lunedì 18 maggio
ore 21,00 in Chiesa: Recita del S. Rosario.
ore 21,00 presso il Centro Parrocchiale: Incontro degli Adolescenti animatori dell’Oratorio Estivo.

Martedì 19 maggio
ore 15,30 presso la Parrocchia S. Maria di Caravaggio - via Brioschi 36 - : «DIMMI IL TUO NOME. Scoprire nei volti il volto». Incontro di Formazione per gli Adulti dell’Azione Cattolica sul tema “Volti fraterni” tenuto da don Giorgio Guidi.
ore 21,00 in Chiesa: Recita del S. Rosario.
ORE 21,30 PRESSO IL CENTRO PARROCCHIALE: RIUNIONE DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE.

Mercoledì 20 maggio «S. Bernardino da Siena, sacerdote»
Anniversario della morte del cardinale Giovanni Colombo (… 1992)
ore 15,00 presso il Centro Parrocchiale: TERZA ETÀ: Recita dei Vespri e Festa dei Compleanni.
ore 15,30 presso il Centro Parrocchiale: Servizio di Assistenza per pratiche previdenziali ed assistenziali.
ore 21,00 in Chiesa: Recita del S. Rosario.
ore 21,00 presso la Parrocchia Sant’Antonio Maria Zaccaria: Incontro con i Giovani condotto da don Aristide Fumagalli sul tema: “Rapporto tra morale e affettività”.
ore 21,15 presso il Centro Parrocchiale: Incontro informativo per i partecipanti al Pellegrinaggio a Lourdes.

Giovedì 21 maggio «ASCENSIONE DEL SIGNORE»
ore 19,15 presso il Centro Parrocchiale: Incontro di Catechesi per gli ADULTI «La Risurrezione di Cristo e dei Cristiani» (1Cor 15). Seguirà cena frugale già preparata. In fondo alla Chiesa sarà disponibile il Sussidio relativo.
ore 21,00 presso il Centro Parrocchiale: Catechesi dei 40-50nni: «“Liberi in Cristo Gesù” e “condotti dallo Spirito”: servi dei fratelli portando i pesi gli uni degli altri». (Galati 5,1-6,18).
ore 21,30 presso il Centro Parrocchiale: Incontro dei Giovani.
ore 21,00 in Chiesa: Recita del S. Rosario.

Venerdì 22 maggio «S. Rita da Cascia, religiosa»
ore 21,00 Recita del S. Rosario nei luoghi di preghiera rionali.

Sabato 23 maggio
ore 19,30 in Oratorio: Preadofamily.
ã Dopo la S. Messa delle ore 18,00 si effettua la vendita di prodotti del Commercio Equo e Solidale.

DOMENICA 24 maggio
«VII DI PASQUA»
Atti degli Apostoli (1,15-26)
Prima Lettera di san Paolo apostolo a Timoteo (3,14-16)
Vangelo secondo Giovanni (17,11-19)

Al termine di ogni S. Messa, si effettua la vendita di prodotti del Commercio Equo e Solidale.
ore 15,30 presso il Centro Parrocchiale: Incontro di Genitori e ragazzi del 1° anno di Catechesi dell’Iniziazione Cristiana (CIC1).

ULTIMISSIME DA NAIROBI

10 aprile 2009
Venerdì Santo

Il Signore che risorge porti pace a tutti!

Come previsto è una lettera scritta in fretta (è la settimana santa!).
Anche se il lavoro non è moltissimo, la difficoltà con la lingua mi ruba un sacco di tempo, le distanze altrettanto e il rapporto della gente col tempo ancora di più. Come diceva un’amica riguardo alla sua esperienza in Camerun: in Africa non c’è orologio! Lei è riuscita a viverla in senso positivo io ancora ci litigo, e chi conosce (o ha patito per) i miei ritardi si rallegrerà per questa applicazione della legge del contrappasso!

Chiedo a chi mi scrive di avere un po’ di pazienza per le risposte: arriveranno di sicuro, ma … di solito ci metto un mese dal momento che ricevo la lettera!

Come avevo scritto l’otto marzo sono diventato parroco, don Alves (il parroco precedente) è partito subito per l’Angola e siamo rimasti io e don Luciano. La realtà è così diversa dalle precedenti che per ora avanzo a tentoni. La parrocchia (semirurale, come già vi dicevo) è suddivisa in 33 comunità di base (formate da un minimo di otto ad un massimo di 15 famiglie) raccolte attorno a 4 chiese dove si ritrovano per la messa domenicale. È lunghina (poco meno di 25 chilometri) e stretta (6/7 chilometri). Il passaggio al cristianesimo è recente, prima metà del secolo scorso, per cui molto è rimasto delle paure precedenti.

La gente non esce la sera dopo il buio, sia per la violenza che c'è in giro che per la paura di spiriti e quant'altro. Vengono in parrocchia solo per la messa e nel pomeriggio le comunità si ritrovano per dire il rosario o rileggere il vangelo e per raccogliere i soldi per la chiesa (c'è una specie di tassa ...) in una delle case delle comunità di base.

Ho cominciato a visitare i malati, confessare i bambini al sabato (io non li capisco e loro non mi capiscono, anche perché anche loro studiano lo swahili a scuola, ma la lingua madre è kikuyo ... mi vien da piangere no, scherzo!). Dopo Pasqua comincerò a visitare le comunità di base, la formazione per i catechisti e i giovani, un’attività biblica e un servizio per i disabili e gli anziani soli. Ho cominciato le prediche in swahili, per lo più lette e qualche frase a braccio. Che fatica accettare di non sapermi esprimere!
La celebrazione più sentita per ora è stata la via crucis e l’adorazione della croce. Abbiamo camminato per ore sotto il sole, ma il Cristo che soffre è così vicino all’esperienza quotidiana di tantissimi!

L’attività con i ragazzi di strada e le bambine che hanno subito violenza continua. Luciano è una ruspa! I nuovi ragazzi (ogni anno partono due “famiglie” nuove, mentre quelli che formavano le famiglie l’anno precedente vengono sistemati o da parenti o con affidi o in istituti) si stanno inserendo bene. Abbiamo allargato una delle strutture al Boys’ Ranch e faremo un deposito dell’acqua dalle ragazze.

La siccità ora si fa sentire. Un paio di settimane fa era piovuto per un paio di giorni, ma poi basta. Il bestiame viene abbattuto e il raccolto è compromesso. Molti vengono in parrocchia per chiedere i soldi per comprare l’acqua da bere (per se e per gli animali) da chi ha un pozzo artesiano.

Nella messa del giovedì santo il nunzio papale ha parlato a lungo contro il tribalismo. Nakuru è stata al centro delle violenze dell’anno scorso tra kikuyo e kallenjin, con centinaia di morti (1300 in tutto il Kenya) e la tensione tra le due tribù è molto forte.

Per quel che mi riguarda ho cominciato il confronto con la cultura locale, tra meraviglie e cose da strapparsi i capelli, ma … ne scriverò la prossima volta o più avanti!

Ringrazio tutti quelli che stanno pregando: è una grazia enorme che tocco con mano nelle tante grazie che arrivano e che mi consolano e la comunione che sento.

“Notte di veglia fu questa per il Signore per farli uscire dal paese d’Egitto. Questa sarà una notte di veglia in onore del Signore per tutti gli Israeliti, di generazione in generazione” (Esodo 12:42).

È la descrizione a cui sono più legato della Pasqua: JHWH che veglia come una madre sul figlio in pericolo o che si sta perdendo. Non può dormire: l’amore e la necessità di agire subito lo tengono sveglio. Che questa in Pasqua ci tenga svegli la consapevolezza di quanto grande è il Suo Amore e l’Opera che sta compiendo per noi e la speranza di esserne trasformati.

IL SIGNORE È RISORTO, È VERAMENTE RISORTO!

Un abbraccio, don Renato

SPECIALE SAN PAOLO

L’OPERA DELLO SPIRITO SANTO NELLA CHIESA E IN NOI

Premessa
La Galazia era un’antica regione dell’Anatolia centrale, oggi parte della Turchia.
La maggiore città della Galazia che assurse ad un certo punto al ruolo di capitale, l’antica Ancyra, è la città che oggi è chiamata Ancara, la capitale dell’odierna Turchia.
Chi sono i Galati? Essi sono un’antica popolazione di origine celtica (attuale Francia) che nel III sec.a.C. alla guida di Brenno, si erano stanziati nell’attuale Turchia, in una regione denominata Galazia.
Paolo scrive quindi non ad una singola comunità, e nemmeno alla Galazia intesa come provincia romana, ma a tante piccole chiese disperse in questa regione.
I Galati praticavano una sorta di politeismo celto-romano, finché la loro terra fu visitata da Paolo di Tarso, accompagnato da Sila e Timoteo ( Atti 16,6). E’ per puro caso che Paolo fonda la chiesa in Galazia: agli inizi del suo secondo viaggio ( 49-53 d.C.) egli si ammala ed è costretto ad una sosta forzata proprio qui. “ Vi ricordate la prima volta, quando vi annunziai la parola di Cristo? Ero malato. La mia malattia fu per voi una vera prova. Ma non mi avete disprezzato né cacciato via. Anzi! Mi accoglieste come un
angelo di Dio, come Gesù Cristo stesso!” ( Gal.4,13-14)

Contenuto
La lettera scritta ai Galati è lo scritto più veemente, più passionale e, per certi aspetti, il più violento che Paolo abbia mai scritto.
Il tema di fondo di tutta la lettera è la difesa del Vangelo contro le aggressioni dei Giudeo-cristiani , e contro la stupidità di questi Galati che danno retta al primo venuto.
Il problema concerne certamente il ruolo della legge (e particolarmente della circoncisione) nell’Evangelo annunciato da Paolo.
In altri termini: non occorre forse aggiungere alla fede in Cristo il rito che fa entrare nel popolo di Israele?
Per Paolo il solo porsi la domanda è già negare la piena sufficienza di Cristo per la salvezza; è un rendere inutile la sua venuta. Noi sappiamo che Dio salva l’uomo non perché questi osserva le pratiche della legge di Mosè, ma perché crede in Gesù Cristo “ e noi abbiamo creduto in Gesù Cristo per essere salvati da Dio.” ( Gal.2,16)

Libertà, servizio, amore
L’Apostolo Paolo, scrivendo ai Galati, insiste nel dire che il discepolo di Gesù “… è stato chiamato a libertà, purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità, ciascuno sia a servizio l’uno dell’altro” (5,13) (ama il prossimo tuo come te stesso).
Libertà e carità sono dunque unite tra di loro, connesse ed indipendenti. Non si ha libertà vera se non nell’amore; non si ha amore autentico che non sia pienamente libero e nello stesso tempo tutto dedito al servizio.
La riflessione dell’Apostolo non si ferma, ma va alle radici stesse del rapporto: dov’è che libertà e amore hanno la loro radice? Da dove scaturiscono? Chi e che cosa garantisce la loro piena identità anche quando, nell’esperienza quotidiana, si vede invece che amore e libertà soffrono affronti in continuazione?
L’Apostolo è ben consapevole che c’è in atto una lotta irriducibile tra bene e male, tra le tenebre e la luce, tra la carne e lo Spirito, tra le aspirazioni più alte e nobili e gli istinti più bassi. Una lotta che Paolo registra in sé stesso.
La vittoria definitiva non è del peccato e del male, ma di Cristo.

La guida dello Spirito si contrappone al nostro egoismo
San Paolo dice camminate secondo lo Spirito.
«Camminate secondo lo Spirito» significa comportatevi, agite, vivete, esistete secondo lo Spirito, in altre parole lasciandovi guidare dallo Spirito … e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne, infatti, ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne;
L’espressione italiana che potrebbe rendere meglio il significato originale è proprio voglia: la carne ha delle voglie diverse da quelle dello Spirito.
In teoria vorreste fare una cosa, ma poi non ci riuscite: se però vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge.
Non nel senso che la potete violare, ma nel senso che non ne siete schiacciati; siete liberi, potete eseguire la legge perché vi viene quasi istintivo.
Proviamo a sviluppare quest’idea. Sappiamo bene che cos’è l’istinto del male, ma c’è anche un istinto del bene. Mentre però l’istinto orientato al male c’è connaturato, fa parte del nostro io, l’istinto al bene è un dono di grazia. È lo Spirito Santo che abita in noi che produce un desiderio, una passione, delle voglie diverse, perciò nasce istintivamente la voglia di fare il bene e la capacità di farlo. Non c’è più bisogno che te lo comandi la legge, perché dal di dentro ti è venuta questa capacità. La novità cristiana è l’annuncio dello Spirito che dal di dentro ti rende capace di fare, di realizzare il progetto di Dio.
La carne e lo Spirito sono due forze presenti in noi; se domina lo Spirito la nostra vita è buona, se lasciamo dominare la carne la nostra vita è vecchia e cattiva, cioè prigioniera del nostro io orgoglioso. Se invece lasciamo dominare lo Spirito, se camminiamo secondo lo Spirito (se camminate a causa dello Spirito), se assecondiamo l’opera dello Spirito, non siamo noi che conquistiamo qualcosa, ma stiamo semplicemente mettendo in pratica, utilizzando, mettendo a frutto il dono che Dio ci ha fatto. Stiamo vivendo bene, stiamo realizzando pienamente la nostra vita, proprio perché abbiamo accolto in noi lo Spirito di Dio, quello donatoci da Gesù stesso.

P.S.: Lo Spirito Santo è la potenza divina che dal di dentro crea la possibilità nuova di vita, dà la possibilità di fare quello che la carne (istinto cattivo) non permetteva di fare.

Portare gli uni i pesi degli altri
Paolo s’indirizza ai “fratelli” cioè a quelli che sono pervenuti ad una certa maturità cristiana nella comunità; “corregge con spirito di dolcezza”, ben sapendo che nessuno di noi è esente dalla tentazione. Questo è davvero correzione fraterna: stare accanto a chi ha sbagliato come il Cristo stesso, che non condanna, ma prende su di se i peccati degli altri, “ portare i pesi gli uni degli altri” prendendo a cuore le difficoltà e le situazioni di bisogno.
Interessante anche l’esortazione a non montarsi la testa e non fare confronto con gli altri (si trova sempre chi fa meno bene di noi …. e da questa constatazione se ne trae orgoglio) unico confronto possibile è con noi stessi,e con Gesù Cristo e la sua croce.
Infine Paolo non conclude con un “amate il vostro prossimo come voi stessi”,
ma con “finché ne abbiamo l’occasione, facciamo del bene a tutti, sopratutto ai compagni di fede”
L’aggiunto “sopratutto ai compagni di fede” sottolinea che siamo chiamati ad agire così nei confronti di quelli con cui si vive concretamente la propria vita di credente e di cui conosciamo meglio i difetti (poiché è sempre la prima cosa che scopriamo negli altri); proprio loro ci aiutano, con ciò che sono, in bene come in male. a perseverare (che comunque esige uno sforzo) nel fare il bene. Di questo sforzo umano il Signore si impadronirà per trasformarlo in agape (amore).

L’opera dello Spirito Santo nella Chiesa
La missione di Cristo e dello Spirito Santo si compie nella Chiesa, Corpo di Cristo e tempio dello Spirito Santo. E quindi, la missione della Chiesa non si aggiunge a quella di Cristo e dello Spirito Santo, ma ne è il sacramento: con tutto il suo essere e in tutte le sue membra essa è inviata ad annunziare e testimoniare, attualizzare e diffondere il mistero della comunione della Santa Trinità.
Lo Spirito Santo è stato donato senza misura alla Chiesa di Cristo. Egli si trova presente in uguale misura nella Chiesa apostolica come nella nostra Chiesa; nella Chiesa di ieri come nella Chiesa di oggi. E’ la corrispondenza delle persone che fanno la Chiesa, alla grazia dello Spirito Santo, che non è sempre la stessa, è la nostra disponibilità all’azione dello Spirito Santo che varia, e di conseguenza varia l’efficacia delle sua presenza.

FESTA DEGLI ANNIVERSARI DI BATTESIMO

Domenica 24 maggio 2009 alle ore 15.00 in Chiesa.

Sono invitati tutti i bambini, con i loro genitori, battezzati tra il 2001 e il 2008. Dopo la celebrazione seguirà un momento di festa con merenda in Oratorio.
Qualora ci fossero bambini venuti a far parte della nostra comunità, ma battezzati in altre parrocchie, è possibile lasciare il loro indirizzo su apposito modulo disponibile in Chiesa durante le Celebrazioni domenicali.

La Compagnia Teatrale Filodrammatica

della Parrocchia S. Barnaba in Gratosoglio

cerca ATTRICI e ATTORI (anche privi di esperienza)
da inserire nel prossimo spettacolo in allestimento.

Sono ricercati anche tecnici del suono, luci, scenografi e costumisti

Per contattarci si può scrivere a info@cosixcaso.it o presentarsi direttamente il Lunedì sera dopo le ore 21,00 in Teatro

USSB lo sport per padri e figli

L’Unione Sportiva San Barnaba, pienamente inserita nel cammino educativo della Comunità Giovanile della Parrocchia e del territorio, opera nei seguenti settori sportivi:

Calcio a 7 maschile
Pallacanestro maschile
Pallavolo femminile

con circa 200 atleti tesserati, per esaudire le numerose richieste di partecipazione di ragazzi e giovani e, per migliorare l’organico attuale, invita coloro che desiderano prestare la propria opera gratuitamente aiutando ragazzi e giovani a crescere come atleti e come uomini, a dare la propria disponibilità per i seguenti ruoli:

dirigente/accompagnatore
allenatore
arbitro/segnapunti/cronometrista

Sono benvenute sia le persone già esperte nel settore che quelle disposte a seguire dei corsi di formazione, segnalando la propria disponibilità per un colloquio conoscitivo e informativo con:

Giorgio Compostella
Fabio Stragiotto

Vi aspettiamo numerosi.

Festa dell’USSB 24 MAGGIO 2009

P R O G R A M M A

Tutti gli iscritti parteciperanno alla S. Messa delle ore 10,30 in tuta.
Si raccoglieranno le iscrizioni fuori della chiesa con distribuzione magliette e la vendita di gadget.
Al pomeriggio continuerà la raccolta delle iscrizioni. Poi si disputeranno i tornei di calcio, pallavolo, basket e pallavolo distinti per fasce di età.
Il tutto sarà accompagnato da salamelle, gnocco fritto, patatine fritte e … altro ancora!

GITA-PELLEGRINAGGIO

al Santuario della Madonna della Creta a Castellazzo Bormida

MERCOLEDÌ 27 MAGGIO 2009

PROGRAMMA
Ore 7,30: Ritrovo davanti alla Chiesa
Ore 8,00: Partenza per Castellazzo Bormida
Ore 10,00: S. Messa al Santuario della Madonna della Creta. Al termine partenza per Acqui Terme e visita della città.
Ore 12,30: Pranzo presso il Ristorante Belvedere di Alice Bel Colle
Ore 16,00: Partenza per Tortona. Al Santuario della Madonna della Guardia: recita del S. Rosario e visita alla tomba di don Orione.
Ore 19,00: Partenza per il rientro a Milano previsto per le ore 20.

La quota di partecipazione di € 43.
Le iscrizioni si ricevono presso il Centro Parrocchiale al Mercoledì dalle ore 15 alle ore 18 e in fondo alla chiesa.

Fondo Famiglia Lavoro

Il Fondo è destinato a persone o famiglie, italiane o straniere, regolarmente residenti sul territorio della Diocesi, che si trovano in una situazione di difficoltà dovuta alla mancanza o alla precarietà del lavoro a seguito dell’attuale crisi economica.

Il Fondo è destinato a nuclei che a partire dal 2009:
- Abbiano perso il lavoro dal gennaio 2009
- Stiano per perderlo
- Abbiano subito una riduzione dell’orario di lavoro.
A causa di:
- Termine del contratto di collaborazione
- Scadenza del contratto a tempo determinato
- Chiusura dell’azienda a causa di delocalizzazione, fallimento …
- Transizione ad altro contratto
- Licenziamento per altri motivi
- Assenza di un regolare contratto di lavoro.

Il Fondo privilegia situazioni che NON:
- Godano di contributi previdenziali (sussidio disoccupazione, CIG, mobilità) sufficienti a far fronte ai carchi familiari
- Abbiano diritto ad altre forme di integrazione del reddito (social card, bonus, contributi) o non siano sufficienti
- Abbiano risparmi sufficienti ad affrontare le spese ordinarie
- Possano contare su aiuti economici e/o relazionali da parte di familiari e/o parenti
- Abbiano potuto negoziare liquidazione o TFR
- Possiedano un secondo alloggio di proprietà.

Gli interessati possono rivolgersi al Centro di Ascolto