15 febbraio 2013

Quaresima 2013: IL DESERTO E LE TENTAZIONI

Per la comunità cristiana l’anno liturgico è il “luogo umano-spirituale” dentro il quale viviamo la realtà di un incontro, di una conoscenza, di una accoglienza più vera della persona di Gesù e ciascun tempo dell’anno sottolinea qualche dimensione particolare di questa realtà, perché possiamo approfondire sempre più il nostro cammino di discepoli.
Queste mie brevi parole vorrebbero solo mostrare come ciò che celebriamo non è qualcosa di “lontano” dall’esperienza dei credenti, ma coinvolge profondamente la loro vita.
La Quaresima si apre con due immagini ormai diventate “consuete” per noi che rischiamo quindi l’abitudine: l’immagine del deserto, l’immagine delle tentazioni.
Vorrei sostare un poco con voi al riguardo con qualche richiamo spirituale, che possa poi illuminare anche le proposte che ci saranno fatte in questo periodo.
Alla luce delle Scritture Sante l’immagine del deserto è molto ricca e arricchente. 
Dio ha condotto Israele nel deserto per provare “ciò che aveva nel cuore” ( Deut.8,2).
La tradizione profetica, quando doveva richiamare anche fortemente il popolo a riscoprire il “cuore” della sua fede parlava di un “ritorno al deserto” luogo originario dell’esperienza del Dio vivente. All’inizio del suo ministero Gesù vive la medesima esperienza per provare ciò che portava nel cuore, per rivelare il suo “cuore di figlio”.
Ugualmente anche noi, nell’itinerario quaresimale, sacramento dei suoi quaranta giorni nel deserto, siamo condotti nel deserto per “provare/discernere” ciò che abbiamo nel cuore. Ecco la finalità di questo tempo liturgico: “provare il cuore” per discernere cosa in noi è lontano da Dio e lasciarlo “riconciliare” con Lui, “ritrovare” la realtà di Dio e Dio come realtà.
Il richiamo poi alle tentazioni ci aiuta a dare un “volto” alle nostre prove, dei nomi, delle concretezze, perché nelle tentazioni di Gesù viene descritta la radice di ogni prova, all’interno delle relazioni umane fondamentali. 
La prima tentazione è legata al pane. Essa tocca l’ uomo nel suo rapporto con il cibo, con le cose, con i beni, all’interno dei quali la tentazione consiste nel mettere al primo posto questi beni quasi fossero gli unici e l’uomo limitato a questa unica dimensione. Ma, dice Gesù, la vita non si trasmette unicamente attraverso i beni materiali, si trasmette tramite le parole/la Parola.
La seconda tentazione è legata al rapporto con Dio. Il tentatore non propone di negare il rapporto con il Padre, ma chiede di metterlo alla prova, di farlo venire allo scoperto, di dare una garanzia della sua vicinanza. Ma, dice Gesù, il mio rapporto con il Padre non è basato su logiche “di mercato”, piuttosto sull’abbandono filiale in chi è Padre.
La terza tentazione è legata al potere, tocca l’uomo nel suo rapporto con gli altri. 
Il tentatore propone a Gesù un rapporto con gli altri basato sulla sovrapposizione, strettamente legato all’idolatria: l’uomo ha sempre bisogno di un “signore” a cui affidarsi, nel quale riconoscersi (“opera delle mani dell’uomo”). Ma Gesù risponde rimandando al rapporto con Dio come unico Signore: quando l’uomo ha Dio per Signore, l’altro non è mai qualcuno da dominare, ma qualcuno con il quale condividere il mistero della vita!
Le semplici proposte che la comunità ci farà in questo periodo possano aiutarci a rinnovare dal profondo del cuore la nostra vita, nella relazione fondamentale con il Padre e in quelle con noi stessi, le cose, i fratelli e le sorelle con le quali condividiamo il cammino della vita.
Don Marcellino

Calendario da Domenica 17 febbraio 2013


DOMENICA 17 febbraio
«I DOMENICA DI QUARESIMA»
Lettura del profeta Gioele (2,12b-18)
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (9,24-27)
Vangelo secondo Matteo (4,1-11)
«Domenica all’inizio di Quaresima»

ore 15,00      Centro Parrocchiale SB: Incontro genitori e ragazzi del CIC1 (2a elementare).

Lunedì 18 febbraio
RITO DELL’IMPOSIZIONE DELLE CENERI
Preceduto da un momento di spiritualità introduttivo alla Quaresima 
e seguito dalla consegna del Libretto “la preghiera ogni giorno” 
ore 15,00 Chiesa MMC ore 21,00 Chiesa SB e al termine delle Ss. Messe feriali


ore 18,00 Centro Parrocchiale SB - Sala Memoria: Lettura e scambio su un testo della liturgia della Parola della domenica successiva.
ore 21,00 Casa Parrocchiale SB: Lettura continua del libro di Giona.
ore 21,00 Centro Parrocchiale SB: Incontro degli Adolescenti e dei 18/19nni.

Martedì 19 febbraio
ore 15,30 Cappellina Oratorio MMC: Lettura continua del Vangelo di Marco.
ore 21,00 su Telenova/Radio Marconi: Via Crucis col Cardinale trasmessa dal Duomo (a MMC anche nei gruppi di ascolto nelle case).

Mercoledì 20 febbraio
ore 15,00 Centro Parrocchiale SB: Catechesi della TERZA ETÀ.
ore 18,15 Oratorio MMC: Incontro dei Pre-Adolescenti (1a2a e 3a media).

Giovedì 21 febbraio
ore 19,15 Centro Parrocchiale SB: Catechesi degli Adulti «La tua fede ti ha salvato: La donna emorroissa e la figlia di Giairo» (Mc 5,21-43). Seguirà cena frugale.
ore 21,00 Centro Parrocchiale SB: Catechesi degli Adulti «La tua fede ti ha salvato: La donna emorroissa e la figlia di Giairo» (Mc 5,21-43).
ore 21,00 Parrocchia S.A.M.Z.: Catechesi dei GIOVANI.

Venerdì 22 febbraio «Primo Venerdì di Quaresima»
Ø Oggi è giorno di digiuno e di astinenza dalle carni×
ore 8,00 Nelle due Chiese: Via Crucis per le elementari.
ore 9,00 Chiesa SB: Via Crucis per tutti.
ore 17,00 Chiesa MMC: Via Crucis per tutti.
ore 18,30 Oratorio SB: Incontro dei Pre-Adolescenti (1a  media).
ore 19,15 Oratorio MMC: preghiera-dialogo-cena povera per scout, adolescenti e giovani delle due parrocchie.
ore 20,30 Oratorio SB: Incontro dei Pre-Adolescenti (2a e 3a media).
ore 21,00 Chiesa SB: Meditazione sull’itinerario battesimale nei vangeli delle domeniche di quaresima a cura di don Giuseppe per giovani e adulti.

Sabato e Domenica 23 e 24 febbraio

Ritiro decanale ADOLESCENTI a Novara


Sabato 23 febbraio
ore 9,30 Cappella dell’Oratorio MdC: “Roveto ardente”. Catechesi degli Adulti «La tua fede ti ha salvato: La donna emorroissa e la figlia di Giairo» (Mc 5,21-43).
ore 10,30 Centro Parrocchiale SB: Catechesi dell’Iniziazione Cristiana dei ragazzi del CIC3 (4a elementare).
ore 14,30 Centro Parrocchiale SB: Catechesi dell’Iniziazione Cristiana dei ragazzi del CIC3 (4a elementare).
ore 19,00 Chiesa SB: Preghiera del Vespero per i GIOVANI.

DOMENICA 24 febbraio
«II DOMENICA DI QUARESIMA»
Lettura del libro del Deuteronomio (6,4a;11,18-28)
Lettera di san Paolo apostolo ai Galati (6,1-10)
Vangelo secondo Giovanni (4,5-42)
«Domenica della Samaritana

ore 15,00 Centro Parrocchiale SB: Incontro genitori e ragazzi del CIC2 (3a elementare).
ore 16,30 Centro Parrocchiale SB: Incontro del Gruppo Famiglie sul tema: «Isacco e Rebecca - La famiglia di Giacobbe».

Lunedì 25 febbraio
ore 15,00 Sala Molaschi MMC: Incontro della TERZA ETÀ con Catechesi.
ore 18,00 Centro Parrocchiale SB - Sala Memoria: Lettura e scambio su un testo della liturgia della Parola della domenica successiva.
ore 21,00 Casa Parrocchiale SB: Lettura continua del libro di Giona.
ore 21,00 Centro Parrocchiale SB: Incontro dei 18/19nni.

Martedì 26 febbraio
ore 15,30 Cappellina Oratorio MMC: Lettura continua del Vangelo di Marco.
ore 21,00 su Telenova/Radio Marconi: Via Crucis col Cardinale trasmessa dal Duomo (a MMC anche nei gruppi di ascolto nelle case).

Mercoledì 27 febbraio
ore 15,00 Centro Parrocchiale SB: Festa dei Compleanni della TERZA ETÀ.
ore 17,00 Oratorio MMC: Incontro degli Adolescenti.
ore 18,15 Oratorio MMC: Incontro dei Pre-Adolescenti (1a2a e 3a media).

Venerdì 1 marzo
ore 8,00 Nelle due Chiese: Via Crucis per le elementari.
ore 9,00 Chiesa SB: Via Crucis per tutti.
ore 17,00 Chiesa MMC: Via Crucis per tutti.
ore 19,15 Oratorio MMC: preghiera-dialogo-cena povera per scout, adolescenti e giovani delle due parrocchie.
dalle 19,30 nelle due chiese: meditazione silenziosa e digi-
alle 21,00 uno per gli adulti e possibilità di celebrare il sacramento della Riconciliazione.

Sabato 2 marzo
ore 19,00 Chiesa SB: Preghiera del Vespero per i GIOVANI.

ore 21,00 Salone Teatro San Barnaba GLI SPOSI PROMESSI Compagnia I Menestrelli

dalle ore 16,00 in poi presso la Parrocchia S.A.M.Z.  
Festa della Fede per tutti i Pre-Adolescenti del Decanato 


Sabato e Domenica al Centro Parrocchiale San Barnaba
“CANA” 

Un week end di riscoperta del Sacramento del Matrimonio a cura della Missione Belem.
Per iscrizioni telefonare direttamente a: CILIA Antonio: 338/3839677


DOMENICA 3 marzo
«III DOMENICA DI QUARESIMA»
Lettura del libro del Deuteronomio (6,4a;18,9-22)
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (3,21-26)
Vangelo secondo Giovanni (8,31-59)
«Domenica di Abramo

ore 15,00 Salone Teatro MMC: Incontro genitori e ragazzi del CIC3 (4a elementare).
  
RITIRO PER GLI ADULTI
della comunità pastorale (intera giornata). Sarà indicato luogo e modalità di iscrizione.


Comunicazioni su temi economici

Nell’ultima riunione del Consiglio affari economici della comunità pastorale è stato fatto il punto della situazione economica delle due parrocchie (che coprono a fatica le voci di gestione ordinaria), si è data attenzione a come procedere circa gli adempimenti legati alla dichiarazione che le parrocchie devono fare per la fine di questo mese circa l’utilizzo dei propri locali (cfr. IMU) e ai lavori previsti per quest’anno a riguardo della ristrutturazione della casa parrocchiale di SB.
Sono state prese le seguenti decisioni:
- la restituzione di 5.000,00 € - eseguita in data 11.02 - da parte di MMC a SB (nb.: il debito è ora di 25.000,00 €);
- chiedere la consulenza di un commercialista per gli adempimenti legati alla questione IMU per le due parrocchie;
- rilanciare l’invito a SB (MMC lo si fa ogni mese) di una contribuzione mensile straordinaria destinata a far fronte alle aumentate spese di manutenzione ordinaria (perché i costi della crisi pesano anche sulle bollette parrocchiali) e per preparaci alle spese straordinarie che sono allo studio per i prossimi anni. L’ultima domenica del mese saranno disponibili in fondo alla chiesa delle buste per l’offerta che si intende fare e che verrà raccolta nel cestino durante la messa.
Per la commissione: don Alfredo

Invito a teatro

Sabato 2 marzo 2013 ore 21:00 
Cinema Teatro “San Barnaba”



presentano

Gli sposi promessi

Liberamente adattato da un lavoro anonimo 
Regia di Lino Bonvini



  MESSAGGIO DEL SANTO PADRE QUARESIMA 2013


MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA QUARESIMA 2013 
Credere nella carità suscita carità 
«Abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi» 
(1 Gv 4,16) 
(prima parte)

Cari fratelli e sorelle,
la celebrazione della Quaresima, nel contesto dell’Anno della fede, ci offre una preziosa occasione per meditare sul rapporto tra fede e carità: tra il credere in Dio, nel Dio di Gesù Cristo, e l’amore, che è frutto dell’azione dello Spirito Santo e ci guida in un cammino di dedizione verso Dio e verso gli altri.

1. La fede come risposta all'amore di Dio
Già nella mia prima Enciclica ho offerto qualche elemento per cogliere lo stretto legame tra queste due virtù teologali, la fede e la carità. Partendo dalla fondamentale affermazione dell’apostolo Giovanni: «Abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi» (1 Gv 4,16), ricordavo che «all'inizio dell'essere cristiano non c'è una decisione etica o una grande idea, bensì l'incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva... Siccome Dio ci ha amati per primo (cfr 1 Gv 4,10), l'amore adesso non è più solo un ”comandamento”, ma è la risposta al dono dell'amore, col quale Dio ci viene incontro» (Deus caritas est, 1). La fede costituisce quella personale adesione – che include tutte le nostre facoltà – alla rivelazione dell'amore gratuito e «appassionato» che Dio ha per noi e che si manifesta pienamente in Gesù Cristo. L’incontro con Dio Amore che chiama in causa non solo il cuore, ma anche l’intelletto: «Il riconoscimento del Dio vivente è una via verso l'amore, e il sì della nostra volontà alla sua unisce intelletto, volontà e sentimento nell'atto totalizzante dell'amore. Questo però è un processo che rimane continuamente in cammino: l'amore non è mai “concluso” e completato» (ibid., 17). Da qui deriva per tutti i cristiani e, in particolare, per gli «operatori della carità», la necessità della fede, di quell'«incontro con Dio in Cristo che susciti in loro l'amore e apra il loro animo all'altro, così che per loro l'amore del prossimo non sia più un comandamento imposto per così dire dall'esterno, ma una conseguenza derivante dalla loro fede che diventa operante nell'amore» (ibid., 31a). Il cristiano è una persona conquistata dall’amore di Cristo e perciò, mosso da questo amore - «caritas Christi urget nos» (2 Cor 5,14) –, è aperto in modo profondo e concreto all'amore per il prossimo (cfr ibid., 33). Tale atteggiamento nasce anzitutto dalla coscienza di essere amati, perdonati, addirittura serviti dal Signore, che si china a lavare i piedi degli Apostoli e offre Se stesso sulla croce per attirare l’umanità nell’amore di Dio.

«La fede ci mostra il Dio che ha dato il suo Figlio per noi e suscita così in noi la vittoriosa certezza che è proprio vero: Dio è amore! ... La fede, che prende coscienza dell'amore di Dio rivelatosi nel cuore trafitto di Gesù sulla croce, suscita a sua volta l'amore. Esso è la luce – in fondo l'unica – che rischiara sempre di nuovo un mondo buio e ci dà il coraggio di vivere e di agire» (ibid., 39). Tutto ciò ci fa capire come il principale atteggiamento distintivo dei cristiani sia proprio «l'amore fondato sulla fede e da essa plasmato» (ibid., 7).

2. La carità come vita nella fede
Tutta la vita cristiana è un rispondere all'amore di Dio. La prima risposta è appunto la fede come accoglienza piena di stupore e gratitudine di un’inaudita iniziativa divina che ci precede e ci sollecita. E il «sì» della fede segna l’inizio di una luminosa storia di amicizia con il Signore, che riempie e dà senso pieno a tutta la nostra esistenza. Dio però non si accontenta che noi accogliamo il suo amore gratuito. Egli non si limita ad amarci, ma vuole attiraci a Sé, trasformarci in modo così profondo da portarci a dire con san Paolo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me (cfr Gal 2,20).


Quando noi lasciamo spazio all’amore di Dio, siamo resi simili a Lui, partecipi della sua stessa carità. Aprirci al suo amore significa lasciare che Egli viva in noi e ci porti ad amare con Lui, in Lui e come Lui; solo allora la nostra fede diventa veramente «operosa per mezzo della carità» (Gal 5,6) ed Egli prende dimora in noi (cfr 1 Gv 4,12).

La fede è conoscere la verità e aderirvi (cfr 1 Tm 2,4); la carità è «camminare» nella verità (cfr Ef4,15). Con la fede si entra nell'amicizia con il Signore; con la carità si vive e si coltiva questa amicizia (cfr Gv 15,14s). La fede ci fa accogliere il comandamento del Signore e Maestro; la carità ci dona la beatitudine di metterlo in pratica (cfr Gv 13,13-17). Nella fede siamo generati come figli di Dio (cfr Gv 1,12s); la carità ci fa perseverare concretamente nella figliolanza divina portando il frutto dello Spirito Santo (cfr Gal 5,22). La fede ci fa riconoscere i doni che il Dio buono e generoso ci affida; la carità li fa fruttificare (cfr Mt 25,14-30).

3. L'indissolubile intreccio tra fede e carità
Alla luce di quanto detto, risulta chiaro che non possiamo mai separare o, addirittura, opporre fede e carità. Queste due virtù teologali sono intimamente unite ed è fuorviante vedere tra di esse un contrasto o una «dialettica». Da un lato, infatti, è limitante l'atteggiamento di chi mette in modo così forte l'accento sulla priorità e la decisività della fede da sottovalutare e quasi disprezzare le concrete opere della carità e ridurre questa a generico umanitarismo. Dall’altro, però, è altrettanto limitante sostenere un’esagerata supremazia della carità e della sua operosità, pensando che le opere sostituiscano la fede. Per una sana vita spirituale è necessario rifuggire sia dal fideismo che dall'attivismo moralista.


(fine prima parte)

07 febbraio 2013

Consigliarsi tra i cristiani

“Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e non sanno cosa fare” 
“Percorreva le strade della Palestina facendo del bene a tutti”

        Mi venivano alla mente questi due brani delle Scritture Sante, pensando un po’ ai nostri incontri più “ufficiali” (come quelli di gruppo, catechesi, commissioni, fino al consiglio pastorale) e a alle nostre chiacchierate o comunicazioni più “informali” (quando ci si ritrova e ci si scambiano opinioni su “come vanno le cose”).
        Da una parte viviamo un forte senso di smarrimento, di frustrazione, quasi di rassegnazione (non cambia nulla, che ci ritroviamo a fare, è una perdita di tempo), dall’altra sentiamo profonda l’esigenza di avere una meta nel nostro cammino, un senso al nostro fare che sostenga e motivi i nostri passi.
        Vorrei, quindi, proporvi una breve riflessione che ci aiuti a riscoprire l’importanza (certo una importanza relativa) dei nostri momenti di incontro, scambio, riflessione, discussione … consiglio.
        Ho detto una importanza “relativa”, perché sono ben cosciente che la fede si professa non con le “riunioni” (anche!), ma soprattutto con la vita: credere è agire, operare, attivarsi … vivere.
        Che forma, che modalità, che “spirito” debba assumere questo agire, questa vita “credente” il cristiano non lo decide da sé, non è semplicemente una “opinione individuale”: il modo di vivere cristiano lo si “impara” da Gesù, lo si riceve da Lui, dal suo Spirito che ci fa “ricordare” (ci riporta al cuore) ciò che Lui ha detto e fatto.
        Il dono grande “comunicatoci” da Gesù è la rivelazione della nostra comune figliolanza divina …
        Da qui scaturisce l’idea di fraternità, che pone in primo piano il legame indissolubile che lega ciascuno a tutti gli altri, oltre le appartenenze di razza, cultura, affinità ideologiche, simpatie o comunanza di progetti …
        Le indicazioni di Gesù al riguardo sono molto chiare: non è la logica della “carne e del sangue”, che ci tiene uniti, che ci rigenera come “figli/fratelli, figlie/sorelle”, ma la logica dello Spirito, che ci fa riconoscere in Gesù il primogenito che ci rivela la nostra dignità e, quindi, la vera qualità delle relazioni fra credenti, che abbraccia poi l’intera umanità, al servizio della quale è orientata l’esistenza della Chiesa.
        Recuperiamo qui il senso profondo, anche se sempre relativo, dei nostri incontri: aiutarci a costruire uno stile di vita personale e comunitario che si esprima, con la maggiore chiarezza possibile, la nostra identità di Chiesa come fraternità che attinge continuamente alla Memoria di Gesù, per diventare sempre più capace di comunicare l’Amore di Dio per il mondo, credere è sentirsi parte di una comunità che incarna nel mondo la novità portata da Gesù: appunto fare la propria parte.
        Mi pare allora importante cogliere il valore del nostro “ritrovarci”, del “non mancare”, del portare il proprio contributo che non consiste innanzi tutto nelle proprie idee, ma nel proprio modo di stare nella comunità e nel mondo, vivendo una relazione profonda con il Signore ed una solidarietà vera con gli uomini.
        Abbiamo bisogno gli uni degli altri, per scoprire “che cosa fare” e non aggirarci per il mondo senza una meta…
        Il “consiglio” è un dono che chiediamo allo Spirito, il “consigliarci” tra cristiani è un frutto maturo della nostra esperienza fraterna, una dimensione delle nostre relazioni che esprime la loro profondità.
        Non facciamoci mancare questo dono.

Don Marcellino

CALENDARIO della COMUNITÀ PASTORALE da Domenica 10 febbraio 2013


DOMENICA 10 febbraio
«ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA»
Lettura del libro del Siracide (18,9-14)
Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (2,5-11)
Vangelo secondo Luca (19,1-10)
«GIORNATA DIOCESANA DELLA SOLIDARIETÀ»

Lunedì 11 febbraio
ore 15,00 Sala Molaschi MMC: Incontro della TERZA ETÀ con Catechesi.
ore 15,00 Chiesa SB: Eucaristia con gli ammalati nella XXI Giornata Mondiale del Malato.
ore 18,00 Centro Parrocchiale SB - Sala Memoria: Lettura e scambio su un testo della liturgia della Parola della domenica successiva.
ore 21,00 Casa Parrocchiale SB: Lettura continua del libro di Giona.
ore 21,00 Centro Parrocchiale SB: Incontro degli Adolescenti e dei 18/19nni.

Martedì 12 febbraio
ore 15,30 Cappellina Oratorio MMC: Lettura continua del Vangelo di Marco.

Mercoledì 13 febbraio
ore 15,00 Centro Parrocchiale SB: Carnevale della TERZA ETÀ.
ore 17,00 Oratorio MMC: Incontro degli Adolescenti.
ore 18,15 Oratorio MMC: Incontro dei Pre-Adolescenti (1a2a e 3a media).
ore 21,00 Centro Parrocchiale SB: Riunione del Consiglio Pastorale della Comunità.

Giovedì 14 febbraio
ore 21,00 Salone Oratorio SB: I GIOVANI del Decanato si trovano per assistere in diretta Tv su maxi-schermo all’Incontro-dialogo con i Giovani della Diocesi di Milano che l’Arcivescovo, card. Angelo Scola, terrà dal Terminal 1 dell’Aeroporto di Malpensa.

Venerdì 15 febbraio
ore 19,00 Oratorio SB: Cena di condivisione con i Pre-Adolescenti.


Sabato 16 febbraio
ore 19,00 Chiesa SB: Preghiera del Vespero per i GIOVANI.

DOMENICA 17 febbraio
«I DOMENICA DI QUARESIMA»
Lettura del profeta Gioele (2,12b-18)
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (9,24-27)
Vangelo secondo Matteo (4,1-11)
«Domenica all’inizio di Quaresima»

ore 15,00 Centro Parrocchiale SB: Incontro genitori e ragazzi del CIC1 (2a elementare

CARNEVALE 2013

16 Febbraio ore 14,30

La sfilata delle mascherine si snoderà per le vie del quartiere, partendo dalla chiesa di S. Barnaba e si concluderà all’Oratorio di Maria Madre, ove è previsto un momento di animazione.

In caso di maltempo il ritrovo sarà direttamente presso l’Oratorio di Maria Madre alle ore 15,30