14 giugno 2013

RALLEGRAMENTI ed ESORTAZIONI dalla FESTA di S. BARNABA

”Quando Barnaba giunse ad Antiochia e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare con cuore risoluto, fedeli al Signore” (Atti 11,23)

Ci saranno tempi e luoghi per una verifica di come è andata la Festa di San Barnaba, ora voglio solo raccogliere semplicemente qualche “perla preziosa” che il Signore ci ha regalato in questa occasione e qualche appello che ne possiamo ricavare per continuare il nostro cammino.

1. La prima perla che vorrei raccogliere è la dimensione di “semplicità” con la quale abbiamo vissuto i vari momenti  della festa. Senza particolari problemi di “amplificazione comunicativa” abbiamo cercato di vivere e curare i vari momenti per quello che erano, nella loro varia ricchezza umana e spirituale, dal punto di vista personale e comunitario.

2. Legata immediatamente a questa prima perla ce n’è una seconda: la “generosità partecipativa”. Tutti coloro che hanno curato e animato i vari momenti sono stati un esempio di dedizione a ciò che stavano facendo. Abbiamo potuto vedere questo atteggiamento umano così bello e positivo nella comunicatività degli amici attori di Carugate, nella concentrazione spirituale di chi ha proposto la Rappresentazione orante di sabato sera, nell’aiuto a pregare datoci da coloro che hanno curato la Celebrazione eucaristica, i Battesimi, i Vespri, nell’ entusiasmo contagioso del pranzo condiviso, delle specialità portate e delle danze di domenica …

3. La terza perla che mi è sembrato di poter raccogliere la descriverei così: nel concreto svolgersi della festa abbiamo vissuto la custodia del “cuore” della esperienza ecclesiale. L’ascolto operoso della Parola e l’accoglienza riconoscente del dono dell’Eucaristia ci spingono ad una fraternità sempre più profonda e responsabile nella semplicità dei gesti della condivisione più umile e quotidiana. Abbiamo potuto vedere questo soprattutto nella disponibilità al servizio di  “prepara/sprepara” nei vari momenti delle giornate.

4. La quarta perla sulla quale vorrei richiamare l’attenzione è la cura avuta per lo stile di “accoglienza comunicativa” che ha attraversato tutti i momenti vissuti. Questo aspetto è stato evidente certo nel momento più ludico o di gioia condivisa (pranzo e animazione) ma l’ho visto anche nel modo con il quale abbiamo accompagnato la rappresentazione/preghiera del sabato sera e il momento dei Battesimi.

5. Da ultimo vorrei raccogliere una perla particolarmente significativa: il senso di una responsabilizzazione personale e comunitaria  che si poteva cogliere nella disponibilità ai vari servizi, vissuta in una sostanziale armonia e serenità di cuore.

Naturalmente questa “perle” diventano appelli a proseguire il nostro cammino di comunità lungo le vie che il Signore ci ha fatto intravedere in questi giorni.
Come le prime comunità cristiane, quelle dei tempi di S. Barnaba, anche noi non dovremmo mai dimenticare di essere grati al Signore per il dono che ci fa di fratelli e sorelle che condividono con noi la gioia che scaturisce dall’accoglienza del Vangelo di Gesù e dovremmo saperci “esortare” a perseverare nella testimonianza semplice e quotidiana di una vita rinnovata dal suo amore.
Paolo parlava di “parole che edificano” cioè che costruiscono relazioni vere, profonde, che fanno
respirare” lo Spirito del Signore. Se ci aiutassimo in questo?

Buone vacanze!


don Marcellino