19 settembre 2014

Domenica 21 settembre Giornata per il Seminario

A questo link
(http://www.incrocinews.it/chiesa-diocesi/il-tuo-amore-%C3%A8-pane-per-il-mondo-1.96537) troverete il messaggio dell’Arcivescovo, allegato anche all’Informatore cartaceo, per la Giornata del Seminario, che cade questa domenica. Alle Messe festive sarà presente un banchetto informativo dove potrete chiedere ulteriori chiarimenti, lasciare offerte e abbonarvi alle riviste promosse dal Seminario.

È possibile sostenere il Seminario anche con:
Borse di studio perpetue, del valore di € 25.000,00 per sostenere seminaristi in difficoltà economiche. Si possono versare anche somme inferiori da parte di più offerenti.
Borse di studio annuali, per sostenere un seminarista in difficoltà economiche per un anno (€ 2.500,00)
Eredità o legati testamentari, con donazioni di qualsiasi genere, anche di beni immobili destinati al Seminario Arcivescovile di Milano in Venegono Inferiore, per l’istruzione ed il mantenimento di seminaristi in difficoltà economiche (il Seminario è esente da tasse di successione)
Iscrizione al suffragio per i propri defunti, che partecipano ai benefici spirituali di 150 Ss. Messe celebrate annualmente in Seminario (offerta libera)
Messe perpetue, sarà celebrata una S. Messa all’anno per 25 anni, a ricordo di un proprio defunto (€ 1.000,00)
S. Messa (€ 10,00)

A tutti i benefattori il Seminario invierà le proprie riviste.
Per chiarimenti, offerte, borse di studio, Ss. Messe, rivolgersi a:
SEGRETARIATO PER IL SEMINARIO
20122 Milano – Piazza Fontana, 2 – Telefono 02 85.56.278
c/c postale 18721217 intestato all’Associazione Amici del Seminario
Piazza Fontana, 2 – 20122 Milano

Caro oratorio ...

Al termine di un’estate in cui, in oratorio e dall’oratorio sulle strade d’Italia e del mondo, sono stati protagonisti centinaia fra ragazzi, adolescenti e giovani e le loro famiglie, all’alba della festa della riapertura ordinaria dei percorsi educativi, e di cui trovate nella pagina centrale le informazioni al dettaglio, ecco il mio augurio per tutti quelli che stanno sulla linea di partenza.

Caro oratorio, chi dice che hai fatto ormai il tuo tempo e hai poco da dire alle nuove generazioni forse non ti conosce bene e non sa della tua capacità di rinnovarti sempre; forse è poco informato su quanto sei ricercato dai partner sociali o, forse ancora, non ha mai messo la testa in un qualsiasi pomeriggio quando i tuoi cortili si riempiono di ragazzi e di famiglie e di quanto, quando li accogliamo con un sorriso, tu sai parlare a loro ancora e molto di Vangelo.

Caro oratorio, ti auguro di non smarrire mai la tua vocazione educativa. Educare è, nel gioco della relazione gratuita e disinteressata, saper tirare fuori da ogni ragazzo il suo meglio, ovvero la sua immagine di creatura amata dal Padre, unica e preziosa, protagonista nel mondo. Per fare questo c’è bisogno di accoglienza, progettazione, accompagnamento personale e di gruppo, tentativi sempre nuovi e creativi per stimolare l’intelligenza e l’emotività. Ma soprattutto, come ci richiama l’Arcivescovo, c’è bisogno di una comunità educante, del gioco di squadra di adulti e giovani che, assieme,  cerchino di ricomporre la frammentazione in cui i ragazzi di oggi sono tentati di vivere.

Caro oratorio che da qualche anno sei formato da due cortili che raccolgono come una rete i ragazzi dell’intero quartiere, ti auguro di non perdere mai di vista la meta della comunione.  Essere insieme non è una sfortuna, una fatica che ci tocca portare avanti per strane congetture pastorali concepite nei palazzi curiali, non è perderci: è una meta da raggiungere sapendo che solo l’integrazione permette a molti ragazzi di valicare l’argine della salvezza e del riscatto, è diventare più ricchi nella diversità, è mettere in gioco ancora più potenzialità se è vero, come dice un proverbio africano, che da soli si va più veloci ma è insieme che si va più lontano!

Caro oratorio, ti auguro di continuare a tenere viva la tensione al quartiere, a queste case fra cui sei sprofondato, dove abitano questi ragazzi e le loro famiglie, volti concreti di cui non puoi non tenere conto; ti auguro di non dimenticarti mai che sei al servizio qui e ora dei ragazzi di questa città con le loro domande e le loro esigenze, che sei chiamato a percorrere questa linea orizzontale che ti deve portare in uscita verso chi attende nei fatti e non solo a parole l’annuncio del Regno.

Caro oratorio, ti auguro di essere accogliente per tutti, di accompagnare molti e di condurre almeno qualcuno all’incontro personale con Gesù. Un oratorio che smarrisce la sua dimensione verticale rischia di perdere l’anima. Ecco perché lo sforzo perché i nostri ragazzi provino a varcare la soglia dell’incontro personale con Cristo deve essere sempre  attuato, perché il Signore sa parlare e vuole parlare ancora alle nuove generazioni ma ha bisogno di persone che educhino all’ascolto.

Caro oratorio, con l’aiuto di tutti cercherai di fare il possibile; con la certezza della presenza del Signore, sono convinto, tenterai, e riuscirai, anche con l’impossibile.

Buon anno oratoriano a tutti!

Don Giovanni

Festa Oratorio ’14

Solo insieme.

Anno oratoriano 2014-2015

La proposta «Solo insieme» ci chiederà di alimentare la dimensione comunitaria dell'oratorio perché i ragazzi, con le loro famiglie, scoprano che c'è uno stile «contagioso» che può essere portato nel mondo e, soprattutto, c'è una comunità in cui crescere e maturare nell'amicizia con il Signore Gesù.





Una festa “a ponte”
I nostri due oratori, chiamati a stare assieme nella loro diversità, sono una ricchezza per i ragazzi e le famiglie del nostro quartiere. Abbiamo immaginato la festa come un ponte ideale fra due settimane, fra i cortili di via Gratosoglio e via Saponaro e da qui alle case del quartiere. Un ponte che unisce, un ponte che unisce, da percorrere in tutte e due le direzioni, fatto per incontrarsi,
 perché è insieme che si va più lontano!


Programma

A MARIA MADRE via Saponaro 28


VEN 26  dalle 16.30 animazione presso il cortile di via Baroni 228 con merenda
Alle 21 in oratorio, presso il salone teatro, “UN’ESTATE CHE POTESSE NON FINIRE MAI!”. Cartoline dall’estate 2014.

 SAB 27 dalle 20 la primeria, cena a base di primi a cura del gruppo preado. Iscrizioni al bar dell’oratorio o la domenica in chiesa entro GIO 25 al costo di euro 5 pax compreso torta e beveraggio. A seguire Concerto del Gruppo musicale AMA TOUR a sostegno dei progetti missionari nelle Filippine in memoria di p. Fausto Tantorio ucciso qualche anno fa.

DOM 28 ore 11 s. Messa con mandato agli educatori. Dalle 15 alle 16.30 e dalle 18.30 alle 20.30 tornei di calcio andata FENICE vs. USSB.

Dalle 16.30 animazione per i bambini 1-5 anni con l’angolo della fiaba, per i ragazzi delle elementari e per le medie su via Saponaro con giochi organizzati e stand. Il punteggio che i ragazzi accumuleranno sarà un credito per l’animazione di domenica 5 ottobre in San Barnaba.
   
A SAN BARNABA
via Gratosoglio


GIO 2 dalle 18.30 alle 22.30 serata di adorazione silenziosa e possibilità di confessioni in chiesa a S. Barnaba.

VEN 3 dalle 16.30 animazione presso il Quartiere Basmetto.
Dalle 21 caccia al tesoro per adolescenti con ritrovo in oratorio. 1° Premio: Happy hour presso la Birreria WOOSTOCK (v. L. il Moro - Milano).

SAB 4 nel tardo pomeriggio: oratorio e famiglia: festa di inizio anno per i gruppi familiari. Alle 19.30 happy hour a cura del gruppo 18-19enni e dalle 21 gioco di società e  spettacolo a cura del gruppo preado.

DOM 5 ore 10.30 s. Messa con mandato agli educatori. Dalle 14.30 alle 16.30 e dalle 18.30 alle 20.30 tornei di calcio ritorno USSB vs. FENICE. Ore 21 partita dei papà. Dalle 16.30 animazione per i bambini 1-5 anni con l’angolo della fiaba, per i ragazzi delle elementari e per le medie su via Dell’Arcadia con giochi organizzati e stand.

C’è tempo per il tuo bimbo, c’è tempo per te

E’ IL TEMPO PER LE FAMIGLIE


IL TEMPO PER LE FAMIGLIE NASCE DALL’ESIGENZA DELLE MAMME E DELLE NONNE DI POTER AVERE UNO SPAZIO IN CUI LASCIARE CHE I BAMBINI GIOCHINO, IMPARINO E FACCIANO AMICIZIA CON I LORO COETANEI E PER INCONTRARE, CON L’AIUTO DI UN’EDUCATRICE, ALTRE MAMME E NONNE PER CONDIVIDERE LA LORO ESPERIENZA IN UN MOMENTO COSI’ IMPORTANTE DELLA VITA.
Il tempo per le famiglie è rivolto a mamme e nonne accompagnati da bambini dagli 0 ai 3 anni.

GLI INCONTRI SI TENGONO PRESSO L’ORATORIO DI MARIA MADRE DELLA CHIESA IN VIA SAPONARO, 28 (autobus 79 o tram 15 fermata Missaglia-Saponaro).
Il servizio è aperto il mercoledì e il venerdì mattina dalle 9 alle 12.30

Le iscrizioni, totalmente gratuite, si raccolgono in oratorio martedì 16 settembre e giovedì 18 settembre dalle 9.30 alle 11.30 e fino ad esaurimento posti, durante l’anno nei giorni delle attività o il mercoledì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.

Riferimenti: Don Giovanni 3201163391 e Anna Sardano 3395065622

06 settembre 2014

Una comunità educante: tessere rapporti, essere fedeli al pensiero di Cristo, essere testimoni di carità.

È tempo di ripresa dei ritmi più normali della vita della nostra comunità ed è quindi buona cosa soffermarsi un attimo sulla proposta pastorale che il Vescovo ci consegna all’inizio di un nuovo anno.
Non è una nuova lettera pastorale (si chiede al riguardo di tenere sullo sfondo quelle degli anni scorsi), è invece una semplice ma corposa “Nota pastorale” che si intitola: «La comunità educante».

A partire da una rinnovata attenzione ai cammini di fede dei nostri ragazzi, ci è chiesto di lavorare perché ogni parrocchia riscopra in modo “unitario” la dimensione educativa alla fede in Cristo Gesù, ragione ultima della propria esistenza e delle sue azioni.

Proprio su questa prospettiva ci soffermeremo nella Assemblea parrocchiale di inizio anno, che vivremo domenica 21 settembre presso l’abbazia di Mirasole (Opera)

Per prepararci proponiamo naturalmente la lettura della Nota pastorale del Vescovo, illustrata da uno scritto del Vicario Generale, mons. Mario Delpini che qui riproponiamo (cerca nei post prededenti).

Nella mattinata di quella domenica ci sarà un momento di carattere più personale/spirituale, il pomeriggio sarà invece dedicato ad uno scambio in gruppo e in assemblea di carattere più propriamente operativo/pastorale, per aiutarci a cogliere e scegliere come “tradurre” nella nostra comunità la proposta diocesana.

Ci sarà poi anche un momento di comunicazione circa appuntamenti e situazioni legate ai cambiamenti anche strutturali che stiamo vivendo.

Mi permetto di chiedervi, nel limite del possibile, di partecipare in particolare a questo momento pomeridiano, portando ciascuno il proprio contributo.

Ringraziandovi sempre per l’affetto e l’attenzione che avete per la vita delle nostre parrocchie,
don Marcellino

Calendario della COMUNITÀ PASTORALE dal 7 settembre 2014

DOMENICA 7 settembre
«II DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
DI S. GIOVANNI IL PRECURSORE»

Lunedì 8 settembre           «Natività della B.V. Maria»
Nella festa della Natività della Beata Vergine Maria, patrona della Cattedrale, si terrà in Duomo, alle 9.30, il Pontificale presieduto dall’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola, per l’inaugurazione del nuovo anno pastorale.
Durante la Messa l’Arcivescovo proporrà un’omelia con la quale presenterà la Nota pastorale La comunità educante, dedicata all’iniziazione cristiana, che farà da guida per l’anno pastorale 2014-2015 della Chiesa ambrosiana.
Nel corso della celebrazione si svolgerà anche il rito di ammissione dei candidati agli Ordini sacri, sia dei seminaristi candidati al diaconato e al presbiterato, sia dei candidati al diaconato permanente.

Venerdì 12 settembre «S. Nome della B.V. Maria»

13 e 14 settembre a MAGGIO (LC)

2 GIORNI PER EDUCATORI DEGLI ORATORI
E DELLE SOCIETÀ SPORTIVE


DOMENICA 14 settembre
«ESALTAZIONE DELLA S. CROCE

Lunedì 15 settembre «B.V. Maria Addolorata»

DOMENICA 21 settembre
«IV DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
DI S. GIOVANNI IL PRECURSORE»
(v. Programma di cui sopra)

DOMENICA 28 settembre
«V DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
DI S. GIOVANNI IL PRECURSORE»

Festa Oratorio Maria Madre della Chiesa
(seguirà Programma dettagliato)

DOMENICA 5 ottobre
«VI DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
DI S. GIOVANNI IL PRECURSORE»

Festa Oratorio San Barnaba
(seguirà Programma dettagliato)

DOMENICA 12 ottobre
«VII DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
DI S. GIOVANNI IL PRECURSORE»

Festa Patronale Maria Madre della Chiesa
(seguirà Programma dettagliato)

NELLE FESTE DEGLI ORATORI SARANNO
RACCOLTE LE ISCRIZIONI ALLA CATECHESI DELLA INIZIAZIONE CRISTIANA (CIC).

PERCORSO PER FIDANZATI IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO: RIVOLGERSI AI SACERDOTI ENTRO L’INIZIO DI OTTOBRE.


Ecco l’impresa: una comunità educante

di mons. Mario Delpini 

L'ILLUSIONE DI DAVIDE
Davide si immaginava di dare gloria a Dio e di rendersi glorioso agli occhi dei popoli costruendo per Dio una casa che fosse splendida, una delle meraviglie del mondo. Si immaginava che le sue immense ricchezze e il suo potere, la sua intraprendenza e la sapienza dei suoi consiglieri potessero produrre qualche cosa di gradito a Dio e forse anche un punto di riferimento per tenere unito il popolo convocato in un solo luogo santo per adorare Dio.

«Educare le nuove generazioni è più promettente che vantarsi di risultati clamorosi»
Dio però ha fatto sapere a Davide che era un illuso, un presuntuoso e che la sua devozione era male orientata. Il Signore del cielo e della terra non ha bisogno di una casa costruita da mano d'uomo, non l'ha mai chiesto, non è di queste imprese che si compiace (cfr. 2Sm 7,4ss). Piuttosto Dio può prendersi cura della casa di Davide e renderla stabile per sempre. Infatti: come può Davide costruire una casa al Signore, con le mani sporche di sangue? «Non costruirai una casa al mio nome, perché tu sei stato un guerriero e hai versato sangue» (1Cr 28,3). L’illusione di Davide è di poter accontentare Dio e tenere unito il popolo con un edificio sfarzoso.

Il desiderio di Dio è piuttosto che si stabiliscano entro il suo popolo legami di fraternità e rapporti di pace. Per questo sarà gradita a Dio l'impresa di tessere legami che rendano visibile la comunità educante: per dare gloria a Dio e per tenere unita la gente, tessere rapporti è più importante che compiere grandi imprese, dedicarsi insieme a educare le nuove generazioni è più promettente che potersi vantare di risultati clamorosi e di successi da esibire. Ecco l'impresa che ci aspetta: favorire gli incontri, la conoscenza, la condivisione della passione educativa e far riconoscere ai ragazzi e alle ragazze che le persone che si interessano di loro sono il segno della premura di Dio e costituiscono insieme il luogo dove abita il Signore. Di fatti si trovano tutti insieme per la Messa della domenica.

L’INGENUITA' DI PIETRO
Pietro forse cercava di mantenere la pace, dando ragione un po’ agli uni e un po’ agli altri. Quando si trovava tra i cristiani che non erano giudei, stava a proprio agio con loro, quando erano presenti i giudei, che non volevano mescolarsi con gli altri, anche lui non si mescolava con gli altri (cfr. Gal 2, 12). Pietro sbagliava per ingenuità o per un complesso di inferiorità nei confronti dei Giudei. Paolo però lo rimprovera, perché l'ingenuità o la paura di Pietro genera confusione, vuole dare ragione a tutti e finisce per tacere la novità cristiana, che «non c'è Giudeo né Greco; non c'è schiavo né libero, non c'è maschio né femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù» (Gal 3,28-29).

«La comunità cristiana sente il dovere di formarsi al pensiero di Cristo»
La premura educativa di cui la comunità educante deve farsi carico si caratterizza per un servizio al Vangelo: non si tratta di consegnare ai ragazzi qualche consiglio ispirato al buon senso che non scontenti nessuno. La comunità cristiana sente il dovere di formarsi al pensiero di Cristo (1Cor 2,16) e di accompagnare i ragazzi e le ragazze dell'iniziazione cristiana e tutti gli altri alla bellezza di cono­scere Gesù e il suo Vangelo. Genitori ed educatori, che si sentono uniti dalla passione educativa, sono convinti che la parola talora scomoda del Vangelo è più utile alla vita e più affidabile di ogni altra parola che possa essere più simpatica o accondiscendente alle attese di un momento.

LA PRESUNZIONE DI PAOLO
Paolo si era preparato bene: un ottimo discorso! Ancora oggi lo si legge con gusto e con ammirazione. Per prepararsi aveva studiato la filosofia degli ateniesi e imparato a memoria le frasi dei loro poeti, aveva scelto bene le parole e organizzato un'esposizione logica e convincente.
Il discorso fu però un fallimento: «Alcuni lo deridevano, altri dicevano: "Su questo ti sentiremo un'altra volta"» (At 17,32). Paolo presumeva di convincere gli ateniesi della verità cristiana con un bel discorso, con un ragionamento brillante, con un argomentare ben costruito. Ha dovuto imparare che il Vangelo si diffonde per potenza di Spirito Santo e per la testimonianza di una comunità che pratica la carità.
Con questa persuasione è chiamata ad operare la comunità educante, cioè tutti coloro che, dedicandosi a educare i ragazzi, condividono la convinzione che ogni attività educativa porta frutti duraturi se introduce nella vita cristiana, cioè nel rapporto personale con Gesù. Per questo non si può immaginare che basterà una catechista che sappia preparare un bel discorso, che sia esperta di ogni buona tecnica per comunicare senza annoiare: è necessario che ci sia una buona catechista, ma non basterà, perché l'educazione cristiana non si riduce a una lezione da spiegare. Serve una comunità di persone che, vivendo la vita cristiana così come sono capaci, la rendano desiderabile e attraente anche per gli altri.

«Serve una comunità di persone che, vivendo la vita cristiana, la rendano desiderabile»
L’indicazione pastorale che caratterizza l'anno pastorale che inizia invita a concentrare l'attenzione sul dare visibilità e sostanza alla comunità educante. E forse qualche cosa si può imparare anche dall'illusione di Davide, dall'ingenuità di Pietro e dalla presunzione di Paolo: tessere rapporti è più gradito a Dio e più efficace che avviare iniziative gloriose; essere fedeli al pensiero di Cristo è più importante che cercare di non scontentare nessuno; un bel discorso non convince nessuno, tanto meno i ragazzi, se non esprime la vita di una comunità che meriti di essere condivisa.

Prima professione di fede per Davide

Grati al Signore e con grande gioia annunciamo che Davide Mancusi della parrocchia di San Barnaba farà lunedì 8 settembre la sua prima professione religiosa nei Salesiani di don Bosco.

Preghiamo per lui!                   

                                                        

Estate 2014 - GIORNI INDIMENTICABILI...

... negli oratori estivi, al mare, sui monti, a L'Aquila e Sarajevo.


Si chiude un'estate ricca di molte esperienze intense per i nostri bambini, ragazzi, adolescenti e giovani. Nei giorni delle feste di apertura degli oratori avremo modo di raccogliere alcune delle risonanze più belle e significative. Intanto è doveroso ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo: gli animatori ed educatori, i genitori e nonni, le suore e il don.
I semi gettati con entusiasmo e gratuità ma anche sacrificio, certo porteranno il loro buon frutto nella vita di ognuno.
E allora... buon inizio del nuovo anno oratoriano!

Ok dalla Curia alla vendita del centro parrocchiale

Mentre prosegue la progettazione della ristrutturazione dell'oratorio di San Barnaba, è arrivata a metà luglio la comunicazione ufficiale che è stata approvata la richiesta di autorizzazione a vendere il Centro parrocchiale di via Feraboli 15.
Nei prossimi tre mesi sarà perfezionato il contratto di vendita con L'impronta onlus e con l'inizio del 2015 la struttura sarà così di proprietà della stessa che sarà usata con le finalità che le sono proprie e che sono state a suo tempo presentate alle commissioni economica e delle strutture della parrocchia.

Insieme a questa "buona notizia" un'altra di tono diverso: l'ingiunzione di dare luogo ai lavori di rimozione della copertura del centro parrocchiale in quanto contenente amianto.
Per questo motivo abbiamo deciso di chiudere da subito la struttura ad un utilizzo da parte dei gruppi sia di ragazzi che di adulti, mentre resterà aperta, ancora per poco, per alcune attività che troveranno collocazione altrove.
La minore disponibilità di spazi impone di dare priorità nell'uso dei locali a ciò che  attiene anzitutto alle finalità essenziali della parrocchia. In questa prospettiva stiamo preparando il calendario degli appuntamenti parrocchiali tenendo conto delle esigenze dei vari gruppi e degli spazi rimasti a disposizione presso la sede dell’oratorio - finché non inizieranno i lavori di ristrutturazione - e nella casa parrocchiale, come pure delle possibilità offerte dalla struttura di Maria Madre.
Qualche disagio non mancherà ma siamo certi che anche questa pagina della storia della nostra parrocchia è inscritta nello sforzo di rinnovamento richiesto dai tempi e soprattutto dalla missione stessa della Chiesa. d.Alfredo