29 aprile 2017

L’albero di Pasqua

E’ bello l’albero di Pasqua, che bambini e genitori del CIC 1 hanno allestito nella chiesa di Maria Madre. E’ colorato e ricco di simboli pasquali. Permette di riscoprire il loro significato in riferimento alla passione, morte e risurrezione di Gesù.
E’ utile sia per i bambini che per noi grandi, perché rinverdiamo la memoria delle radici cristiane che hanno plasmato gli usi, i costumi e la nostra cultura lungo i secoli e che ora ci sono propinate in belle confezioni dalla pubblicità… 
E’ bello, colorato, ricco, utile, ma incompleto!
E ad accorgersi è stato papa Francesco che nell’ultima sua catechesi in piazza s.Pietro ha detto così:

“La nostra esistenza è un pellegrinaggio, un cammino. Anche quanti sono mossi da una speranza semplicemente umana, percepiscono la seduzione dell’orizzonte, che li spinge a esplorare mondi che ancora non conoscono. La nostra anima è un’anima migrante. La Bibbia è piena di storie di pellegrini e viaggiatori. La vocazione di Abramo comincia con questo comando: «Vattene dalla tua terra» (Gen 12,1). E il patriarca lascia quel pezzo di mondo che conosceva bene e che era una delle culle della civiltà del suo tempo. Tutto cospirava contro la sensatezza di quel viaggio. Eppure Abramo parte. Non si diventa uomini e donne maturi se non si percepisce l’attrattiva dell’orizzonte: quel limite tra il cielo e la terra che chiede di essere raggiunto da un popolo di camminatori.
Nel suo cammino nel mondo, l’uomo non è mai solo. Soprattutto il cristiano non si sente mai abbandonato, perché Gesù ci assicura di non aspettarci solo al termine del nostro lungo viaggio, ma di accompagnarci in ognuno dei nostri giorni.

Fino a quando perdurerà la cura di Dio nei confronti dell’uomo? Fino a quando il Signore Gesù, che cammina con noi, fino a quando avrà cura di noi? La risposta del Vangelo non lascia adito a dubbi: fino alla fine del mondo! Passeranno i cieli, passerà la terra, verranno cancellate le speranza umane, ma la Parola di Dio è più grande di tutto e non passerà. E Lui sarà il Dio con noi, il Dio Gesù che cammina con noi. Non ci sarà giorno della nostra vita in cui cesseremo di essere una preoccupazione per il cuore di Dio. Ma qualcuno potrebbe dire: “Ma cosa sta dicendo, lei?”. Dico questo: non ci sarà giorno della nostra vita in cui cesseremo di essere una preoccupazione per il cuore di Dio. Lui si preoccupa di noi, e cammina con noi. E perché fa questo? Semplicemente perché ci ama. Capito questo? Ci ama! E Dio sicuramente provvederà a tutti i nostri bisogni, non ci abbandonerà nel tempo della prova e del buio. Questa certezza chiede di annidarsi nel nostro animo per non spegnersi mai. Qualcuno la chiama con il nome di “Provvidenza”. Cioè la vicinanza di Dio, l’amore di Dio, il camminare di Dio con noi si chiama anche la “Provvidenza di Dio”: Lui provvede alla nostra vita.

Non a caso tra i simboli cristiani della speranza ce n’è uno che a me piace tanto: l’àncora. Essa esprime che la nostra speranza non è vaga; non va confusa con il sentimento mutevole di chi vuole migliorare le cose di questo mondo in maniera velleitaria, facendo leva solo sulla propria forza di volontà. La speranza cristiana, infatti, trova la sua radice non nell’attrattiva del futuro, ma nella sicurezza di ciò che Dio ci ha promesso e ha realizzato in Gesù Cristo. Se Lui ci ha garantito di non abbandonarci mai, se l’inizio di ogni vocazione è un «Seguimi», con cui Lui ci assicura di restare sempre davanti a noi, perché allora temere? Con questa promessa, i cristiani possono camminare ovunque. Anche attraversando porzioni di mondo ferito, dove le cose non vanno bene, noi siamo tra coloro che anche là continuano a sperare. Dice il salmo: «Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me» (Sal 23,4). È proprio dove dilaga il buio che bisogna tenere accesa una luce. Torniamo all’àncora. La nostra fede è l’àncora in cielo. Noi abbiamo la nostra vita ancorata in cielo. Cosa dobbiamo fare? Aggrapparci alla corda: è sempre lì. E andiamo avanti perché siamo sicuri che la nostra vita ha come un’àncora nel cielo, su quella riva dove arriveremo.

Certo, se facessimo affidamento solo sulle nostre forze, avremmo ragione di sentirci delusi e sconfitti, perché il mondo spesso si dimostra refrattario alle leggi dell’amore. Preferisce, tante volte, le leggi dell’egoismo. Ma se sopravvive in noi la certezza che Dio non ci abbandona, che Dio ama teneramente noi e questo mondo, allora subito muta la prospettiva. “Homo viator, spe erectus”, dicevano gli antichi. Lungo il cammino, la promessa di Gesù «Io sono con voi» ci fa stare in piedi, eretti, con speranza, confidando che il Dio buono è già al lavoro per realizzare ciò che umanamente pare impossibile, perché l’àncora è sulla spiaggia del cielo.
Il santo popolo fedele di Dio è gente che sta in piedi – “homo viator” – e cammina, ma in piedi, “erectus”, e cammina nella speranza. E dovunque va, sa che l’amore di Dio l’ha preceduto: non c’è parte del mondo che sfugga alla vittoria di Cristo Risorto. E qual è la vittoria di Cristo Risorto? La vittoria dell’amore.”

Idea Solidale - Piccola Bottega della Carità

Inizia il 2 maggio la nuova modalità di distribuzione viveri a famiglie in difficoltà. Come abbiamo già ampiamente raccontato comincia la parrocchia di MMC e a seguire sarà la volta di SB.
Ringraziamo i volontari che garantiranno la riuscita di questa iniziativa che esprime la carità della Comunità cristiana.
E rinnoviamo l’appello a nuove disponibilità volontarie anche tra i giovani.

Infine segnaliamo la necessità di rifornire la bottega di due prodotti che scarseggiano: zucchero e olio d’oliva (da consegnare ai centri di ascolto).

Sabato 6 e domenica 7 maggio il gruppo missioni di SB invita al banco vendita in SB negli orari delle Messe. Il ricavato è per il progetto Centro parrocchiale - Nuovo Oratorio.

Dal 4 al 14 maggio a MMC è allestito il mercatino dell’usato nel pomeriggio dalle 15 alle 18. 
Il ricavato è per colmare il debito parrocchiale.

Calendario della Comunità da Domenica 30 aprile 2017


DOMENICA 30 aprile
III DOMENICA DI PASQUA
ore 11  Chiesa MMC Celebrazione ANNIVERSARI DI            MATRIMONIO

Lunedì 1 maggio
ore 15,00 Sala Molaschi MMC TERZA ETÀ .

Martedì 2 maggio
ore 15,15 Chiesa MMC Catechesi degli adulti sul brano            di Lc 7,36-50 Simone e la peccatrice

Mercoledì 3 maggio
ore 15,00 Chiesa SB TERZA ETÀ recita del Rosario in sieme con la Terza età di MMC, segue merenda.
ore 21,00 Salone SB Incontro Gruppo ADO.

Giovedì 4 maggio
ore  19 Saletta SB e 21 Salone SB  Catechesi degli adulti sul brano di Lc 7,36-50 Simone e la peccatrice
ore 21 Oratorio SB incontro in preparazione al Cammino di Santiago

Venerdì 5 maggio - primo venerdì del mese
ore 15,30 nelle due chiese: adorazione eucaristica 
ore 18,30 ULTIMO INCONTRO GRUPPO PREADO (tornei, pizzata e preghiera conclusiva)
ore 21,00 Oratorio MMC Gruppo Family in cammino

Sabato 6 maggio
ore 9,30 Oratorio MMC Catechesi degli adulti sul brano di Lc 7,36-50 Simone e la peccatrice
ore 10,30 Oratorio MMC ritiro CIC 4
ore 14,30 Centro Vismara ritiro CIC 3


DOMENICA 7 maggio
IV DOMENICA DI PASQUA
ore 10,30 a SB e 11 a MMC Celebrazione del sacramento dell’ UNZIONE DEGLI INFERMI
(a seguire in MMC pranzo della terza età)
ore 15,00 Chiesa SB celebrazione del sacramento della PRIMA CONFESSIONE

Lunedì 8 maggio
ore 15,00 Sala Molaschi MMC TERZA ETÀ.
ore 21,00 Salone SB Incontro di formazione per gli ani matori dell’Oratorio Estivo

Martedì 9 maggio
ore 21 Oratorio MMC gruppo CAMPUS della PACE

Mercoledì 10 maggio
ore 15,00 Saletta Caritas SB TERZA ETÀ  
   
Sabato 13 maggio
Giornata di appuntamenti in Duomo per la straordinaria presenza della Madonna pellegrina di Fatima nel primo centenario delle apparizioni (vedi programma)

20
DOMENICA 14 maggio
V DOMENICA DI PASQUA
ore 11,00  Chiesa MMC celebrazione del sacramento della PRIMA COMUNIONE E CRESIMA
ore 15,00 Chiesa SB celebrazione del sacramento della PRIMA COMUNIONE E CRESIMA


Mese di maggio nell’anno CENTENARIO DELLE APPARIZIONI DI MARIA A FATIMA

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.


Lunedì 1 ore 21 celebrazione di inizio del mese per tutti in Chiesa a MMC

Il Rosario ogni giorno: 
- in famiglia una sera alla settimana
- in chiesa a MMC alle 16,30 prima della s.Messa feriale
- in chiesa a SB alle ore 18,30 dopo la s.Messa feriale (escluso il venerdì)


Il Rosario ogni settimana: 
- nei vari rioni di MMC:
Mercoledì 3 maggio oratorio ingresso dal parco                      
Mercoledì 10 maggio cappellina via Baroni 190                                                              
Mercoledì 17 maggio parchetto ex centrale termica Baroni                                        
Mercoledì 24 maggio tra le torri di via Saponaro 36-38

- i venerdì nei vari rioni di SB:
via Arcadia - campo di basket;
via De Ruggiero 27-29 ;                                                                                                    
via Orlando 20;
via Baroni 64;
via Gratosoglio, 65 - oratorio;
q.re Basmetto - campo di basket

Mercoledì 31 ore 21 celebrazione di fine mese per tutti in Chiesa a SB

Le intenzioni comuni settimanali riprendono alcuni spunti dei messaggi delle apparizioni:

Prima settimana: per la conversione dei peccatori (ci prepariamo alla celebrazione dei sacramenti della Prima Confessione e dell’Unzione degli infermi).
Seconda settimana: per la pace nel mondo (la settimana che culmina con la festa del 13/5 in Duomo).
Terza settimana: per riconoscere il dono grande dell’Eucaristia (è la settimana di mezzo tra le due celebrazioni della Prima Comunione.
Quarta settimana: perché teniamo vivo lo sguardo verso il cielo come il fine della nostra vita (giovedì 25 celebriamo la solennità dell’Ascensione al cielo di Gesù).
Quinta settimana: perché impariamo ad offrire noi stessi a Dio (la devozione al cuore immacolato di Maria ci invita a vivere come Lei il dono della nostra vita all’Amore).

Sabato 13 la Madonna pellegrina di Fatima sarà in Duomo dal mattino.
Il programma prevede momenti di preghiera, celebrazioni, adorazione eucaristica, recital, processione… (vedi le locandine esposte in bacheca).

L’assemblea parrocchiale sul Centro parrocchiale - Nuovo Oratorio

Giovedì sera ho sperimentato un po’ di ciò che ha vissuto San Barnaba visitando la neonata comunità cristiana di Antiochia: “egli vide la grazia di Dio e si rallegrò…”

In una serataccia di pioggia che invitava a starsene a casa, la passione per la vita della parrocchia, con l’attenzione a che la carezza del Vangelo raggiunga tutte le età e in particolare i ‘più piccoli’, si è dimostrata più forte e capace di raccogliere la sfida dell’oggi per il domani delle nostre famiglie e, idealmente, di tutti nel quartiere.

La sfida è davvero grande su più fronti, a cominciare da quello educativo sul quale il Consiglio Pastorale e gli educatori dei nostri oratori sono intensamente impegnati.

E lo è anche dal punto di vista del sostegno economico ad un’opera che ancora una volta riteniamo non solo utile ma necessaria per la vita della comunità cristiana e per la sua missione evangelizzatrice.

Così invito tutti a farsi attenti alle occasioni che saranno offerte nei prossimi giorni per conoscere il progetto dell’edificio e attraverso di esso risalire al servizio pastorale sottointeso che lo ha ispirato.

Infatti da questo fine settimana in fondo alla chiesa saranno esposti dei cartelloni illustrativi e nei giorni 29- 30 aprile; 6-7 maggio; 13-14 maggio, dopo le Messe, ci sarà possibilità di fare domande “specifiche” sulla struttura ad alcuni incaricati.

In tale contesto è illustrato anche il piano economico di rientro della spesa, con i passi fatti e quelli da fare.

Sempre in questi momenti è possibile ricevere e consegnare il modulo che presenta le diverse possibilità di contribuire economicamente nei prossimi anni alla sua realizzazione.

Al fine giungere all’approvazione di tutto abbiamo bisogno, entro la festa di San Barnaba, di dare dimostrazione della volontà di sostenere l’onere di un investimento così significativo nonostante le tante incertezze economiche che segnano il nostro tempo.

Ciò che conta è che ciascuno, anche nel poco che può, partecipi a questa impresa perché tutti siamo debitori della tradizione di parrocchia che ci ha fatto crescere e tutti siamo chiamati ad essere protagonisti oggi per la crescita umana e cristiana degli uomini e delle donne di domani.

Grazie ancora delle molteplici testimonianze di bene che mi date!

don Allfredo

Estate ragazzi


Oratorio feriale: dal 12 giugno al 7 luglio
Campo preado: in Val Biandino 9-15 luglio
Campo ado: 10-16/7 con disabili a Bologna
18enni e giovani: 25/7 - 4/8 Cammino di Santiago
informazioni e iscrizioni a partire dal 2 maggio nelle segreterie
dei nostri oratori in orario di apertura del cortile.

Il respiro del Risorto

Il primo dono del Risorto è un respiro!
“Chinato il capo, rese lo spirito”: scrive san Giovanni raccontando la morte di Gesù in croce. Mentre nelle apparizioni del Risorto agli apostoli nel cenacolo dice che “alitò su di loro”.
Subito torno alla geniale immagine della creazione dell’uomo in Genesi 2: “il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente”.
Lo Spirito Santo è donato all’uomo nella creazione ed è donato ancora nella “ricreazione”. E così dopo il peccato torniamo “esseri viventi”.
Il “primo dono del risorto” è lo Spirito Santo. E’ per mezzo Suo che ci è comunicata la grazia pasquale nei Sacramenti della Chiesa. Ed è sempre per mezzo suo che ogni uomo e donna di buona volontà contribuisce alla crescita del bene e della pace nel mondo intero.
Ecco cosa dice il testo del catechismo CEI che prepara alla Cresima i ragazzi:
“Come il vento che soffia e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va, lo Spirito Santo agisce con novità sorprendente in tutto il mondo. Egli è potenza di Dio, che sa trarre il bene anche dal male.
Come il fuoco illumina e riscalda, lo Spirito conduce sulle vie della fede e della carità coloro che non conoscono Dio, ma lo cercano con cuore sincero.
Dove ci sono uomini e donne impegnati a costruire la pace, a difendere i deboli e gli oppressi, ad amare i po-veri e i sofferenti, in loro agisce lo Spirito Santo.
Dove uomini e donne invocano Dio sotto qualsiasi nome o lo cercano onestamente senza conoscerlo, lo Spirito Santo opera con la sua grazia per condurli alla luce pie-na del Cristo risorto.
Dove ci sono uomini e donne che amano la giustizia, cer-cano la verità con animo sincero e si sforzano di vivere
nell’amore, là è presente lo Spirito Santo.
Dove ci sono uomini e donne che amano ogni segno di vita e rispettano la natura come casa per tutti, lo Spiri-to Santo manifesta il progetto di Dio.
Dove uomini e donne spendono silenziosamente la vita con dedizione e amore nella quotidianità e nell’accoglienza, lo Spirito Santo costruisce una umanità nuova.
Lo Spirito Santo riempie l’universo e vive nella Chiesa, ma misteriosamente opera anche fuori delle nostre comunità cristiane.
Non abbiamo motivo di essere pessimisti perché la sto-ria degli uomini è nelle mani di Dio e i suoi progetti arri-vano sempre a compimento.
Nulla è affidato al caso. La tua persona e tutto ciò che capita intorno a te è illuminato da un grande e unico disegno di salvezza.
La Chiesa cerca di riconoscere i veri segni della presenza e del disegno di Dio negli avvenimenti e nelle aspirazioni che condivide con tutti gli uomini. Essa è aperta e disponibile alla voce e alla luce dello Spirito Santo”.

Viviamo questo tempo di Pasqua aprendoci alla voce e alla luce dello Spirito Santo!

Santo Spirito, scendi su di noi e rendici partecipi dei tuoi doni: 
donaci l'intelligenza, perché possiamo riconoscere le cose belle che Dio ha creato; 
donaci la sapienza, per sapere accogliere con gioia gli insegnamenti di Dio; 
donaci la scienza, per vedere i fratelli come la via più breve per giungere a Dio; 
donaci la forza, per essere sempre testimoni della bontà di Dio; 
donaci la pietà, per ricordarci che Dio è nostro Padre; 
donaci il consiglio, per saper scegliere sempre il bene; 
donaci il timor di Dio, per comportarci come piace a lui. 
Amen.

07 aprile 2017

La Giornata Autentica, La Settimana Autentica, la Vita Autentica ...

Nel primo capitolo del vangelo di Marco c’è una pericope (dal versetto 21 al 38) dove è presentata UNA INTERA GIORNATA DI GESÙ. Provate a rileggerla e vi troverete gli ‘ingredienti’ utilizzati da Gesù per vivere appieno il proprio tempo, che è la propria vita: la preghiera personale e comunitaria, l’ascolto e l’insegnamento della parola di Dio, l’attenzione e la cura delle persone più fragili (vittime del male nelle sue diverse forme), le relazioni familiari e amicali, le esigenze della missione prima di tutto…

Che bel regalo ci ha fatto il primo evangelista! 
Si perché, pur senza la morbosa invadenza dei social odierni, abbiamo la possibilità di sbirciare da vicino la concretezza umana del Figlio di Dio.
Il 25 marzo il papa è stato “con noi” per UN GIORNO INTERO e intenso. Ore ricche di incontri indimenticabili, parole e gesti da custodire nel cuore perché fanno bene al cuore. Anche lui ci ha permesso di scoprire come usa il suo tempo, come vive le sue giornate. Non certo a seguire protocolli di “visite ufficiali” dei grandi della terra ma a dare forma ad un altro “protocollo” che traduce nell’oggi la scelta di Colui che facendosi uomo ha fatto visita all’uomo.

Che bel regalo ci ha fatto Francesco! 
Si perché, pur con un programma da capogiro che certo ha scontentato i “salotti buoni” della città,  ha colmato di gioia le famiglie semplici e apparentemente insignificanti delle periferie, i sacerdoti e i consacrati, le folle desiderose di salutarlo, i detenuti di San Vittore, le famiglie dei cresimandi, i disabili che ha accarezzato e benedetto ad uno ad uno…
Molte cose ha detto il papa, molte sono state riprese e commentate… mi permetto di rilanciare l’attenzione su due cose che mi hanno colpito maggiormente. La scelta di sostare qualche minuto in adorazione eucaristica nella cripta del Duomo nonostante fosse già in ritardo sulla tabella di marcia e la cattedrale fosse da tempo gremita in attesa di vederlo e ascoltarlo. E poi la scelta di dedicare la massima attenzione alle persone che salutava, incontrava … come ci fossero solo loro in quel momento.
Francesco anche così ci ha parlato e ci ha indicato la via per il rinnovamento della nostra vita personale e di Chiesa: perché chi mette Dio al centro della propria attenzione, vi mette l’uomo. E questo rende autentica la vita dei singoli e della comunità cristiana. “Francesco ripara la mia casa” si sentì dire il poverello di Assisi da Gesù e forse se l’è sentito dire pure Jorge Bergoglio.

E ora ci apprestiamo a vivere LA SETTIMANA AUTENTICA, è la Settimana Santa. La Chiesa ci offre di rivivere nella liturgia di quei giorni il memoriale della beata Passione, Morte e Risurrezione di Gesù.

Che bel regalo ci fa ogni anno la Chiesa! 
Si perché, pur nella costatazione dei nostri peccati e limiti, abbiamo la possibilità di rinnovare alla sorgente la nostra fede, la nostra speranza e l’amore: la nostra vita.
Vi auguro di vivere la Pasqua di quest’anno con grande apertura ai doni di grazia di Dio perché porti in noi un frutto di vera conversione ai disegni di Dio, il Padre della Vita, che ama così tanto gli uomini da dare per noi il Figlio suo sulla croce.
Dopo aver rivolto lo sguardo al Crocifisso-Risorto nella quaresima, ora lasciamoci da Lui guardare per ricevere perdono e pace: i doni che fanno autentica la vita.      

don Alfredo

Calendario della Comunità da 2 aprile 2017

DOMENICA 2 aprile
V DOMENICA DI QUARESIMA
ore 9,30 Oratorio MMC CIC2/3el.  + Messa                            
ore 15,00 Oratorio MMC CIC1 genitori/ragazzi ore 21,00 Oratorio SB: Incontro 18enni

Lunedì 3 aprile
ore 15,00 Sala Molaschi MMC: TERZA ETÀ

Martedì 4 aprile
ore 21 Oratorio MMC gruppo CAMPUS DELLA PACE

Mercoledì 5 aprile
ore 15,00 Saletta Caritas SB: TERZA ETÀ
ore 21,00 Salone SB: Incontro Gruppo ADO.
ore 20,45 ASTERIA incontro decanale sui temi del film Silence a cura di d.Lorenzo Maggioni

Venerdì 7 aprile  Venerdì di Quaresima  giorno di magro
ore 9,00 Chiesa SB Via Crucis per tutti.
ore 17,00 Chiesa MMC Via Crucis per tutti.
ore 18,30 Chiesa e oratorio MMC GRUPPO PREADO:  Rinconciliazione pasquale, cena povera e gioco
ore 21,00 Chiesa SB Celebrazione comunitaria della Riconciliazione pasquale per giovani e adulti

Sabato 8 aprile
ore 10,30 e 14,30 Oratorio MMC CIC3 (4a el.).
ore 20.45 in Duomo Veglia in Traditione Symboli

DOMENICA 9 aprile
IV DOMENICA DI QUARESIMA  “delle Palme
n.b.: è sospesa la messa delle ore 9.00 a MMC.
ore 10,30 S. Messa a MMC e a SB ritrovo in cortile oratorio, benedizione degli ulivi e processione alla chiesa
Preadolescenti e Adolescenti di S. Barnaba, dopo la  Messa visitano anziani e malati della propria comunità.
ore 15,00 Oratorio MMC CIC4 portano l’ulivo e l’augurio pasquale agli ospiti delle case di riposo

Lunedì 10 aprile
ore 15,00 Chiesa MMC Riconciliazione TERZA ETÀ. Martedì 11 aprile
ore 21 Oratorio MMC gruppo CAMPUS DELLA PACE

Mercoledì 12 aprile
ore 15 Chiesa SB Riconciliazione TERZA ETÀ
ore 21 Chiesa SB Celebrazione comunitaria della Riconciliazione per adolescenti e 18 enni

TRIDUO PASQUALE
GIOVEDÌ SANTO «in cena Domini»
ore 9,30 in Duomo S. Messa Crismale.
ore 17,00 Chiesa MMC  S. Messa  in cena Domini   (invitati speciali i ragazzi dei CIC e i cresimandi ricevono la lavanda dei piedi)
ore 21,00 Chiesa SB  S. Messa  in cena Domini


VENERDÌ SANTO «nella Passione»
ore 15,00 nelle due chiese: Celebrazione della Passione e Morte di Nostro Signore.
Silenzio, ascolto e preghiera  individuale continueranno fino alle ore 21,00.
ore 21,00 VIA CRUCIS partendo dalla Chiesa di Maria Madre per giungere alla chiesa di San Barnaba.


SABATO SANTO
Per tutta la giornata continuano l’adorazione della Croce e le Confessioni
ore 21,00 Chiesa di Maria Madre della Chiesa
Veglia Pasquale di risurrezione per tutta la Comunità Pastorale.


DOMENICA di PASQUA
nella RISURREZIONE del SIGNORE
Ss. Messe con orario festivo


LUNEDI’ DELL’ANGELO
Ss. Messe:
Chiesa MMC ore 9
Chiesa SB ore 10,30

Buona Pasqua di Risurrezione!


Lasciatevi riconciliare con Dio

CELEBRAZIONI COMUNITARIE DEL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

Terza età in MMC lunedì 10 aprile ore 15
Terza età in SB mercoledì 12 aprile ore 15
Preadolescenti venerdì 7 aprile ore 18,30 in MMC
Giovani e Adulti venerdì 7 aprile ore 21 in SB
18enni e Adolescenti mercoledì 12/4 ore 21 in SB

E POI IN ENTRAMBE LE DUE CHIESE

Mercoledì Santo dopo la Messa fino alle 19,30
Giovedì Santo: dalle 18,00 alle 19,30
Venerdì Santo: dalle ore 9,30 alle 12,00
dalle ore 16,00 alle 19,00
Sabato 4 aprile: dalle ore 9,30 alle 12,00
dalle ore 15,30 alle 19,00

Piccola bottega della Carità

Nella settimana dopo Pasqua prende il via la Piccola bottega della Carità.                                                                
Mentre ricordiamo che c’è  bisogno di nuove collaborazioni anche di giovani, offriamo a tutti gli Spunti dell’incontro formativo volontari Caritas
Atti degli Apostoli 4,32ss La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune... Nessuno tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno.
Quali “beni/doni” mettiamo a disposizione nel servizio di carità?
Anzitutto uno spazio nel cuore pronto ad accogliere, poi un po’ di tempo, l’ascolto paziente e amorevole, l’impegno di accompagnare per un tratto di cammino. Infine, insieme alla comunità cristiana, qualche cosa dei nostri beni anche materiali …
La circolarità dei doni messi in comune …
Io dono, tu doni, egli dona, noi doniamo, voi donate, essi donano: donare è il respiro dell’amore, è il respiro di Dio e dell’uomo! Donare fa bene a chi dona e a chi riceve. Ci aiuta a riconoscere che limiti, bisogni, e fragilità della vita sono esperienze di ognuno, delicate perché preziose: ci ricordano la nostra vera realtà di creature amate da Dio che è Padre, che si ricevono in dono da lui e che si realizzano nel donarsi.  Donare è contagioso, attrae altri nello stesso movimento “in uscita” quando è fatto con gioia.
Nella società odierna la cultura del dono è in controtendenza con quella dominante (individualismo autosufficiente) perché sottintende un’idea di uomo diversa (l’uomo che si fa da sé, che trova la sua forza nel non chiedere mai…, l’uomo che così diventa incapace di sostenere la fatica della relazione con l’altro…).
Facendo un servizio di carità noi diciamo (affermiamo!) la nostra idea di uomo e così non solo facciamo un po’ di volontariato, ma costruiamo cultura e testimonianza cristiana.
Compito della Caritas nella parrocchia è infatti anzitutto quello di tenere viva l’istanza della carità come della forma più alta nella quale si traduce la fede cristiana e l’idea di uomo e di mondo che da essa deriva. La sua missione principale è quella di animare la comunità cristiana e sollecitarla a vivere la carità in questo modo, sostenendo e coordinando i servizi che la fantasia dell’amore e le necessità degli uomini faranno sorgere (nb.: quanti nelle nostre parrocchie!).
In particolare segnalo il compito del Centro di Ascolto che con le persone in difficoltà avvia un percorso di accoglienza e discernimento sulla loro situazione complessiva, per individuare tra i modi possibili, quelli più efficaci a sostenerle (in relazione con Caritas decanale e diocesana e le istituzioni locali). La Piccola Bottega della Carità è una delle espressioni concrete di questo sostegno.
Quale stile ci è chiesto nel nostro servizio?
*Il nostro servizio parte dal cuore e perciò dalla preghiera per gli altri volontari  e preghiera per le persone che serviamo e le loro famiglie (è l’aiuto più efficace!).
*Rappresentiamo la comunità cristiana: occorre uno spirito di ‘squadra’.
L’aiuto più grande che noi offriamo non è quello materiale… ma la testimonianza di un modo di vivere che nasce dalla fede in Gesù, la vita fraterna e d’amore. Per questo se non offriamo questo segno nei rapporti tra noi riusciremo magari a sfamare la pancia delle persone in difficoltà ma non la fame del cuore…
Per questo motivo ‘teologico’ e non meramente organizzativo, ci è chiesta la disponibilità a lavorare in equipe, che richiede rispetto degli altri e dei loro compiti, cura nel far bene la mia parte per non appesantire il lavoro degli altri, chiarezza nei rapporti e nelle comunicazioni verso tutti, non fare il proprio gruppetto ma maturare un’apertura se-rena verso tutti, pazienza tutti i giorni e perdono reciproco quando serve …
*Amabilità verso le persone in difficoltà.
L’amabilità non si improvvisa, non è atteggiamento naturale ma è virtù: richiede esercizio, cura quotidiana di cu-ore, mente, parole e gesti. L’amabilità è il tratto visibile dell’intenzione d’amore invisibile che abita il cuore. Anche il dono d’amore più grande fatto da una persona ‘scostante’ non può essere gradito. Il gesto piccolo fatto con amabilità diventa grande al cuore dell’altro…
*Togliere da noi pregiudizi, cattivi pensieri e maldicenza su chi serviamo lasciando al Padre eterno di giudicare e al Centro di Ascolto di discernere…  ci è chiesta po-sitività: papa Francesco ci chiede di essere carezza di Dio per chi è nel bisogno.                      
Varie volte le persone in difficoltà giungono con atteggiamento pretenzioso e polemico. Certo chi ha più difficoltà ha più motivi per agire così… a noi cercare di placare gli animi con la gentilezza e il ragionamento. Attenzione ai toni e alle urla che diventano contro-testimonianza. Meglio passare per ingenui che averla vinta in una discussione… In altre sedi si potrà affrontare meglio la questione emersa (il Centro di Ascolto).
Se ci accorgiamo che non riusciamo a reggere le tensioni ricorrenti oppure a ‘lasciare a casa’ altri problemi che condizionano l’umore a tal punto da non poter offrire una presenza serena e gentile… è meglio staccare per un po’, o dedicarsi ad altro servizio nella comunità…
*L’amabilità offre la condizione per accompagnare con rispetto le persone e le loro situazioni problematiche in spirito educativo non facendo da maestri o padroni ma fratelli che sostengono i piccoli passi verso il meglio dell’altro.
*Amabilità significa anche custodire uno stile di riservatezza nel parlare delle persone e delle loro situazioni o anche delle situazioni faticose che possono crearsi talvolta tra i volontari. Nel primo caso per il rispetto doveroso della dignità di ciascuno. Nel secondo caso non certo per non affrontare i problemi, ma per farlo nel modo giusto: nella trasparenza e franchezza che ci deve contraddistinguere come cristiani. Non dimentichiamo che anche così si da testimonianza non tanto al buon nome della Caritas o della parrocchia, ma della Chiesa (con la C maiuscola) e della nostra fede.
*Infine amabilità è anche il rispetto delle diversità culturali e religiose degli altri. Chiaro che non può svolgere il servizio di volontariato in parrocchia chi ha atteggiamenti razzisti e disprezzanti culture e fedi differenti. Ma si manca di rispetto anche irridendo (speriamo bonariamente) usi e costumi anche in campo alimentare o vestiario. Pensiamo ad esempio alla cura dei musulmani di cibi che non contengano carne di maiale o macellata in modo diverso dai dettami religiosi dei loro paesi, oppure al velo delle donne islamiche. Per non parlare della incoerenze nelle pratiche religiose (che purtroppo viviamo anche noi). Anche così offriamo una testimonianza del nostro credo.